Dieci anni di Memorial Massimo Salvi in frazione Sant’Andrea di Rovato. Un appuntamento cresciuto di anno in anno e capace di radunare diverse centinaia di persone, da mezzo Ovest Bresciano, per ricordare il 53enne, scomparso prematuramente nel 2015. Calciatore, dirigente sportivo e poi volontario, la figura di Salvi ha seminato amici dove è passato, da Rovato a Chiari fino a Coccaglio.
I figli Matteo e Cristina hanno iniziato a chiamare amici e conoscenti una decina d’anni fa, con l’obiettivo di «mantenere vivo – spiega Matteo Salvi - il ricordo di mio papà, attraverso una delle passioni che hanno caratterizzato la sua vita, il calcio. Oggi possiamo dire, con orgoglio e immensa gratitudine, che quel ricordo è diventato una tradizione che unisce moltissime persone, sport e amicizia e che ogni anno cresce e si rinnova. Mio padre credeva profondamente nei valori dello sport: impegno, rispetto e spirito di squadra. Sono gli stessi valori che continuano a caratterizzare questo evento e che lo rendono così speciale».
Quest’anno il primo premio è andato a Zani Costruzioni–Giostema, che ha regolato solo ai rigori i rivali del Bar Follia. mentre per la prima volta un’intera giornata è stata dedicata ai bambini, per «dare anche a loro l’opportunità di vivere l’emozione del torneo con sano spirito sportivo».
A premiare i piccoli atleti è arrivato anche il sindaco di Rovato, Valentina Bergo, e la Giunta comunale al completo, oltre a centinaia e centinaia di persone che hanno affollato la cucina e gli spazi dell’oratorio di Sant’Andrea, aperti grazie alla disponibilità dei volontari della frazione rovatese. Una loro delegazione, in nome dell’Uso Sant’Andrea, ha anche partecipato al momento forse più toccante del Memorial: la partita tra vecchie glorie, che ha visto gli (ex) calciatori rovatesi sfidare quelli dell’Unitas Coccaglio.



