Cronaca

Davena e gli altri: 10 milioni per la depurazione dell’Alta Valcamonica

Nei prossimi mesi previsto il raddoppio dell’impianto: saranno installati nuovi sistemi per la gestione di azoto e fosforo
Giuliana Mossoni
Obiettivi: potenziare il sistema di depurazione dell’alta Valcamonica © www.giornaledibrescia.it
Obiettivi: potenziare il sistema di depurazione dell’alta Valcamonica © www.giornaledibrescia.it

Un investimento da circa 10milioni per adeguare e potenziare il sistema di depurazione dell’alta Valcamonica e superare l’infrazione comunitaria sul trattamento delle acque reflue. Il nodo principale è il depuratore di Davena che serve il territorio tra Vezza e il Tonale e che risulta sottodimensionato rispetto alle necessità. L’Unione dei Comuni ha quindi programmato un piano di interventi, con i primi lavori già realizzati.

Gli interventi

Nei giorni scorsi, caratterizzati da una pressione turistica elevata, è stata effettuata una manutenzione straordinaria dell’impianto da 600mila euro, che garantirà una maggiore tutela ambientale, soprattutto in una fase in cui l’Oglio ha portate molto ridotte. I lavori hanno riguardato il rifacimento di due carri di scorrimento, mentre il terzo sarà sistemato a settembre, la sostituzione di apparecchiature vetuste e fuori servizio e diverse opere civili.

Il passaggio decisivo arriverà nei prossimi mesi, con il raddoppio della struttura: prevista una quarta linea di trattamento, più performante delle esistenti, con sistemi dedicati anche alla gestione di azoto e fosforo, l’acquisizione di nuove aree e la costruzione di un ulteriore capannone. Saranno inoltre sostituiti compressori e altre apparecchiature con modelli a basso consumo, meno emissioni acustiche e più capacità, dotati di controllo da remoto. In programma anche una nuova cabina di media tensione e il rifacimento degli impianti elettrici.

Ma il piano di revamping della depurazione in Valcamonica, previsto dalla Società idrica di Vallecamonica Siv, non riguarda solo Davena. Interventi di miglioramento e ampliamento sono in corso anche nei piccoli depuratori di Monno e Corteno, mentre a Paspardo è stato rifatto il sistema di tenuta delle vasche di decantazione, a Montecampione 1200 è stata sistemata l’alimentazione elettrica e a Esine è stato realizzato uno sfioratore a salvaguardia del collettore dei reflui della Valgrigna.

«A settembre – spiega il presidente di Siv Mauro Testini – partiranno le opere per il superamento dell’infrazione anche a Losine. Si tratta di un insieme di cantieri sostenuto anche da un contributo di oltre sei milioni della Comunità montana».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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