Cronaca

Dalla Regione 18 milioni per i danni dell’alluvione in Valcamonica

Fondi stanziati a quattro anni dalla calamità: a Niardo arrivano 14 milioni, il resto a Ceto e Braone
Giuliana Mossoni
La colata di fango che invase Niardo nel 2022
La colata di fango che invase Niardo nel 2022

A quattro anni esatti dalla notte dell’alluvione, la Regione torna a mettere risorse sulla ricostruzione a Niardo. Nell’assestamento di bilancio 2026-2028, il Consiglio regionale ha approvato uno stanziamento da 18,66 milioni di euro per completare gli interventi conseguenti agli eventi calamitosi del luglio 2022 nei comuni di Niardo, Braone e Ceto.

L’anniversario

La quota più rilevante, per circa 14 milioni, sarà destinata a Niardo. Servirà in particolare per l’allargamento del torrente Cobello, uno dei due che esondò quattro anni fa, nel tratto compreso tra il fiume Oglio e la superstrada. Si tratta di un intervento considerato strategico per rafforzare la sicurezza idraulica del paese.

La tempistica dello stanziamento ha un forte valore simbolico perché i fondi sono arrivati a ridosso dell’anniversario della notte tra il 27 e il 28 luglio 2022, quando un violento nubifragio provocò l’esondazione del Re e del Cobello, riversando acqua, fango e detriti su Niardo e Braone.

I danni e l’emergenza

Furono danneggiati abitazioni, strade, attività, servizi e infrastrutture e anche Ceto venne parzialmente coinvolto dall’emergenza. «È una buona notizia – commenta il sindaco di Niardo, Ivan Markus – perché consente di finanziare un’opera indispensabile. Per Niardo significa procedere con l’allargamento del Cobello dall’Oglio alla superstrada, un intervento decisivo nel sistema di protezione del paese».

Per la consigliera regionale Claudia Carzeri lo stanziamento «mantiene alta l’attenzione verso comunità che hanno vissuto giorni drammatici e che stanno portando avanti un complesso percorso di ricostruzione. L’obiettivo è restituire piena funzionalità al territorio e rafforzarne la capacità di affrontare eventi estremi».

La devastazione a Braone nel 2022
La devastazione a Braone nel 2022

Il futuro

«Non lasciateci soli». Markus, che nei mesi scorsi aveva denunciato una situazione definita «insostenibile» e chiesto a Regione e Governo di non lasciare sola la comunità, accoglie dunque il nuovo stanziamento come un passaggio concreto, pur dentro un percorso ancora lungo. Il piano di messa in sicurezza, infatti, non si esaurisce con queste risorse.

A Niardo sono in corso opere sul torrente Re, per oltre 20 milioni, e sul Cobello; resta il quadro più ampio di un sistema idraulico e idrogeologico che, tra briglie, vasche di deposito e interventi complementari, supera i 60 milioni. Ma accanto alle opere pubbliche e ai milioni per realizzarle, resta aperto il capitolo dei ristori, perché cittadini e imprese hanno denunciato danni per oltre 10 milioni, ma le somme riconosciute e liquidate sono ancora lontane dalle perdite subite.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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