Cos’è e quando è stato istituito il Giorno della memoria

Nel calendario civile esiste una data che più delle altre racchiude in sè significati e ad essi impegni collegati. Una di quelle date che è impossibile scordare. Parliamo del Giorno della memoria, ricorrenza internazionale istituita dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2005 per ricordare la Shoah, cioè lo sterminio degli ebrei in Europa durante la Seconda guerra mondiale (già introdotta in Italia con la Legge n. 211 del 20/07/2000).
La data scelta per la ricorrenza è il 27 gennaio, giorno dell’apertura dei cancelli di Auschwitz – avvenuta 81 anni fa – da parte della 60esima armata dell’esercito sovietico.
Ma in Italia questa giornata assume anche un altro significato: non ricorda solo le vittime dell’oppressione nazista ma anche il le leggi razziali approvate dal fascismo nonché tutti coloro che sono stati uccisi e imprigionati e che si sono opposti alla dittatura.
Un esercizio di memoria storica imprescindibile soprattutto per studentesse e studenti di tutte le età, per ricordare e capire. Una presa di coscienza collettiva affinché ciò che è stato non sia più. Non mancano infatti iniziative di diverso genere che vedono protagoniste le scuole, ovviamente anche quelle bresciane, e chi ogni giorno le anima.
E in città il motore di questo momento di riflessione è Casa della Memoria. In collaborazione con il Comune di Brescia, propone una serie di iniziative che terminano con la commemorazione ufficiale e con incontri nei giorni precedenti e successivi.
Gli appuntamenti
Tra queste iniziative proponiamo un elenco non esaustivo: per il programma completo è possibile consultare il documento allegato a questo articolo.
Martedì 27 gennaio alle 9.30 è in programma un incontro per le scuole e la cittadinanza all’auditorium San Barnaba di corso Magenta dal titolo «La memoria è speranza di vita». Alle 10 all’Archivio di Stato in via Galilei gli studenti dell’Arnaldo presentano il video «Deportati civili bresciani. Storie di vite spezzate». Alle 17 si terrà invece la fiaccolata lungo le strade di Borgo Trento fino al monumento degli internati in via Veneto. Sempre il 27, alle 16.30 in via Corsica 88, ricordo di Oreste Ghidelli alla pietra d’inciampo a lui dedicata; alle 20 su iniziativa della Fondazione Teatro Grande si terrà il concerto del Quartetto d’archi di Torino.
I Comuni di Botticino, Calvagese, Castenedolo, Mazzano, Nuvolera e Rezzato promuovono poi un percorso biennale di incontri dal 28 febbraio dal titolo «Sul filo della Memoria e del Ricordo: un viaggio sul confine orientale che ci unisce».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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