Giorno della memoria, le iniziative tra Brescia e provincia

«L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria». È una frase di Primo Levi che campeggia sul dépliant che riunisce tutte le iniziative in programma per il Giorno della memoria, frutto di un impegno corale di tante realtà e associazioni, scuole e istituzioni che – coordinate da Casa della Memoria – continuano a tener ben saldo quel segnalibro, con un calendario ricco di eventi che spaziano dagli incontri ai concerti, dalle commemorazioni agli spettacoli teatrali.
Impegno per i valori
«Non è solo un dovere commemorare questa data – ha dichiarato la sindaca, Laura Castelletti – ma è un impegno che la città e Casa della memoria hanno preso per radicare i valori che essa rappresenta nella nostra comunità. È un’occasione per riflettere sull’Olocausto che ci dà anche ulteriori strumenti per leggere la contemporaneità, soprattutto in un momento come questo in cui si corre il rischio di dimenticare il percorso che su questi temi la città ha compiuto».
Brescia promuove molte iniziative nelle scuole quest’anno, a partire dalle medie, promosse dall’assessora Anna Frattini. Del resto è fondamentale per la nostra comunità fare memoria del «genocidio che il popolo ebraico ha subito nel cuore dell’Europa – ha affermato l’assessore Marco Fenaroli –, dopo il disastro della Prima guerra mondiale, con il nazionalismo che prende piede con violenza e menzogna per poi trasformarsi in totalitarismo. Per noi invece fondamentali sono la pace e la convivenza tra i popoli».
Ad illustrare gli appuntamenti promossi in questi giorni è stato il presidente di Casa della memoria, Manlio Milani, che per prima cosa ha voluto ringraziare le numerose realtà che hanno ideato e promosso iniziative per «ricordare ciò che è stata la Shoah, in tutta la sua violenza; da saper leggere senza confonderla con il presente».
Il 27 gennaio
Martedì prossimo alle 9.30 è in programma un incontro per le scuole e la cittadinanza all’auditorium San Barnaba di corso Magenta dal titolo «La memoria è speranza di vita» con il professor Frediano Sessi, autore di numerose pubblicazioni sul tema Olocausto e quindi alle 12 l’omaggio al monumento del deportato. Alle 10 all’Archivio di Stato in via Galilei gli studenti dell’Arnaldo presentano il video «Deportati civili bresciani. Storie di vite spezzate». Alle 17 si terrà la fiaccolata lungo le strade di Borgo Trento fino al monumento degli internati in via Veneto. Sempre il 27, alle 16.30 in via Corsica 88, ricordo di Oreste Ghidelli alla pietra d’inciampo a lui dedicata; alle 20 su iniziativa della Fondazione Teatro Grande si terrà il concerto del Quartetto d’archi di Torino.
Gli altri giorni
Ma già dopodomani, 22 gennaio, alle 18 nella Sala palazzo Averoldi in via Moretto 12, sarà presentato il libro «Patrilineare» di Enrico Fink, presidente della Comunità ebraica. Il 24 alle 18, Casa di Dio, Anpi, Aned e Coro clandestino organizzano il concerto «Noi ripudiamo la guerra» nella chiesa dei santi Cosma e Damiano. «Smontare un uomo» sarà il tema dell’incontro con il professor Raffaele Mantegazza alla media Tridentina di Urago Mella il 26 e sempre quel giorno alle 18 all’Archivio storico diocesano in via Gabriele Rosa «Storie di ebrei». Il 4 febbraio alle 20.30 nella sala civica Platto in via del Gallo 24 si terrà l’incontro «La famiglia Pozzi. Antifascisti in Valle Trompia».
I Comuni di Botticino, Calvagese, Castenedolo, Mazzano, Nuvolera e Rezzato promuovono poi un percorso biennale di incontri dal 28 febbraio dal titolo «Sul filo della Memoria e del Ricordo: un viaggio sul confine orientale che ci unisce», per riaffermare il valore della memoria, fondamento irrinunciabile per una cittadinanza attiva e democratica.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
