Cronaca

Corte Franca, addio al cavalier Bono: trasformò il dolore in solidarietà

Fondatore delle aziende Sa-Fer e L’Edile, si è affermato nel settore dell’edilizia civile e commerciale. Nel 2016, dopo la morte della figlia, prese forma la fondazione Alessandra Bono
Il cavalier Valerio Bono - © www.giornaledibrescia.it
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È morto improvvisamente ieri, all’età di 81 anni, il cavalier Valerio Bono, imprenditore edile e benefattore che ha lasciato un segno profondo nella comunità di Colombaro e dell’intero territorio franciacortino.

Sul territorio

Fondatore delle aziende Sa-Fer e L’Edile, si è affermato nel settore dell’edilizia civile e commerciale. Molte anche le opere che portano la sua firma a Corte Franca. Dopo il crollo del tetto della chiesa di Santa Maria di Zenighe, nel 1995, contribuì al recupero dell’edificio, donando anche le campane.

Si devono inoltre al suo sostegno l’ampliamento del cimitero di Colombaro, il restauro degli affreschi della parrocchiale di Colombaro e la sistemazione della piazza antistante. Nel 1995 avviò la costruzione della chiesa di Santa Rita all’interno della propria abitazione. Consacrata nel 1997, negli anni è diventata meta di pellegrinaggi.

Beneficenza

Il dolore più grande arrivò il 10 giugno 2016 con la scomparsa dell’unica figlia, Alessandra. Da quella tragedia prese forma la Fondazione Alessandra Bono, voluta dal cavalier Bono e dalla moglie Alceste Pasini per sostenere la ricerca sul tumore ovarico. Tra le opere più significative lasciate alla comunità anche la nuova materna di Colombaro, donata poi al Comune. Il Municipio ha annunciato che avvierà l’iter per intitolare la struttura ad Alessandra Bono.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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