Corda Molle, stesso traffico e lo spiraglio creato da Centro Padane

A molti (se non tutti) sembrerà strano. Con l’introduzione del pedaggio, il traffico sulla Corda Molle non è diminuito. O meglio, si è registrata solo una piccola flessione. Nulla a che vedere, insomma, con le corsie deserte che sono comparse in molti video e fotografie dopo l’attivazione del sistema free flow dello scorso primo marzo.
La situazione
Lo precisa Filippo Spagnoli, capo di Gabinetto della Provincia, che conferma le prime indiscrezioni emerse sui dati: si parla di circa mille automobilisti in meno al giorno sul raccordo autostradale (sarebbero 22mila contro 23mila). Ma sono dati da prendere con le pinze perché la stessa Autovia Padana, concessionaria del tratto, chiarisce che stanno arrivando in Broletto poco alla volta e solo dopo essere stati consolidati. Insomma, troppo acerbi e preliminari per essere divulgati adesso.
Qualche numero comunque già c’è. Abbastanza per far dire a Spagnoli che Autovia Padana non è scontenta e che quella piccola perdita potrebbe essere recuperata nel giro di due o tre mesi. Per avere più certezze, però, si dovrà attendere la prossima riunione del Tavolo tecnico, che per ora non è ancora stata convocata dal Broletto.
L’analisi del traffico, con dati certi, sarà essenziale per capire se quel milione e mezzo di euro messo a disposizione dalla Provincia (per l’altra metà c’è l’impegno di Autovia Padana) basterà per coprire i costi. O addirittura se si potrà ampliare la platea dei Comuni esonerati dal pagamento, che, ricordiamo, per ora sono 22. Il Broletto si è dato due mesi di tempo: a inizio maggio, quindi, sapremo il futuro che attende gli automobilisti.
Risorse
Sulla questione costi rimane, per altro, un grosso punto di domanda. Si attende ancora di capire da dove arrivino i fondi che la Provincia ha previsto per scontare il pedaggio. Siamo ancora fermi a febbraio, quando il vicepresidente Fabio Rolfi aveva detto che si doveva aspettare la variazione di bilancio per capire la provenienza delle risorse. Da allora non è cambiato nulla e l’argomento interessa a tanti: d’altronde si parla sempre di soldi pubblici e di un bilancio che sta in piedi a fatica.
A dare vivacità alla vicenda è stata nei giorni scorsi la notizia dell’offerta non vincolante di Strade Veloci Srl – guidata da Francesco Bettoni – per l’acquisizione di Centro Padane Spa. Per fare chiarezza: Strade Veloci srl vorrebbe acquisire il 69,19% di Centro Padane, che a sua volta ha la maggioranza (59,2%) di Stradivaria Spa, società costituita per creare l’autostrada Cremona-Mantova (un progetto di cui si parla da circa 25 anni). L’operazione ha un valore di 43,5 milioni di euro e Bettoni precisa che «serve proprio per realizzare l’autostrada».
Cosa c’entra dunque tutto questo con la Corda Molle? La Provincia detiene il 23% di Centro Padane e con la vendita otterrebbe circa 10 milioni di euro (4,8 milioni andrebbero al Comune di Brescia, che possiede il 10,98%, e 3,6 milioni finirebbero nelle casse della Camera di commercio di Brescia, che ha l’8,42%). La prima imbeccata è arrivata da Dario Balotta di Europa Verde, ma più di qualcuno pensa che quei 10 milioni – se l’operazione dovesse andare in porto – potrebbero essere utilizzati per garantire la gratuità del raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari.
Una novità importante – accolta caldamente dai presidenti delle Province di Cremona e Mantova – che potrebbe sbloccare un nodo, quello dei fondi per la Corda Molle, molto complesso. Per ora dalla Provincia non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale, ma la volontà di realizzare l’autostrada tra Cremona e Mantova potrebbe far sorridere anche Brescia.
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