Cronaca

Corda Molle, la proposta di Azione: «Raccordo gratuito per i pendolari»

Paola Gregorio
Benzoni chiede di superare il criterio geografico e lancia una petizione online, privilegiando il criterio della frequenza di utilizzo
Il tratto a pagamento - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Il tratto a pagamento - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
AA

Gratuità per i pendolari e sconto del 50% per i semipendolari. Per Azione il criterio da adottare sulla Corda Molle deve essere quello della frequenza di utilizzo e non la semplice residenza anagrafica nei Comuni attraversati dal raccordo.

La convenzione

Al centro del dibattito c’è la convenzione tra Provincia e Autovia Padana, la cui firma è stata rinviata dal Broletto. L’accordo avrebbe dovuto garantire la gratuità per un anno a chi vive nei Comuni interessati o entro due chilometri dal tracciato, grazie a un contributo di 1,5 milioni di euro della Provincia e di altri 1,5 milioni della concessionaria. Misura che, però, è stata ridotta a due mesi.

A intervenire è il deputato di Azione Fabrizio Benzoni, che a fine febbraio aveva presentato un’interrogazione alla Camera al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. In aula il vicepremier aveva parlato di uno sconto del 50% per i 22 Comuni interessati, oltre a Brescia, fino al 2043. Nel frattempo il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione – frutto della sintesi di tre documenti di Pd, Lega e del consigliere del gruppo Misto Massimo Vizzardi – che impegna la Giunta Fontana a interloquire con il Ministero e la concessionaria per arrivare a una gratuità strutturale.

Come una telenovela

«La Corda Molle si sta trasformando in una telenovela – sottolinea Benzoni –. È accaduto quello che denunciamo da tre anni, ovvero è a pagamento. Nelle premesse della Lega alla mozione in Regione si boccia sostanzialmente l’accordo fatto in Provincia da una maggioranza dello stesso colore. Al di là delle responsabilità, che non sono attribuibili a Delrio, come sostiene Salvini, l’unico ad aver sempre promesso la gratuità è proprio il ministro delle Infrastrutture. Ha preso in giro i bresciani».

Traffico e budget

Riccardo Canini, consigliere provinciale e sindaco di Dello, aggiunge: «In Provincia si sono fatte le cose in fretta, senza analisi puntuali e per salvare la faccia a Salvini. Hanno optato per la geografia anziché pensare ai fruitori. Ma il criterio è sbagliato. Bisogna fare un’analisi del traffico e del budget disponibile e andare verso la gratuità per i pendolari verso lo sconto del 50% per i semipendolari».

Giovedì i Comuni sono stati convocati in Provincia dal presidente Moraschini. Ma nel frattempo Benzoni solleva interrogativi sulle risorse: «Salvini dice di aver messo i soldi per la gratuità temporanea ma non vi è traccia di un atto amministrativo che lo provi. Il secondo milione e mezzo l’ha messo il ministero o Autovia Padana? È a forfait e quando finiscono i fondi si inizia a pagare? Tutto quello che Salvini ha detto in aula, in risposta alle mie interrogazioni, è a verbale, stenografato. Compresa la promessa della gratuità». Il deputato annuncia anche l’avvio di una petizione online su change.org e sferra un ultimo attacco: «La partita in Provincia è tutta in mano al presidente Moraschini perché il vicepresidente Rolfi, leghista, è scomparso dai radar».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti
Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...