Controlli sulle armi: 430 sequestri e ritiri e 80 persone denunciate
Sono oltre 27.000 le armi finite sotto la lente dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia nell'ultimo trimestre, a testimonianza del capillare sforzo di monitoraggio sulla regolarità delle detenzioni.
I controlli, che hanno riguardato complessivamente 7.514 persone, hanno portato al sequestro penale di 118 armi da fuoco, 12 armi bianche e 3.729 munizioni, a cui si aggiunge il ritiro amministrativo di ulteriori 313 armi e 3.866 munizioni per carenze documentali o di sicurezza. Questi numeri emergono da un’ampia attività di verifica finalizzata a garantire che chi possiede un'arma sia in possesso dei requisiti di affidabilità necessari e rispetti scrupolosamente le norme sulla custodia.
Gli lleciti
Il monitoraggio ha fatto emergere diverse irregolarità che hanno portato alla denuncia di 80 persone, accusate principalmente di omessa custodia o della mancata comunicazione del cambio di residenza delle armi. Parallelamente, i militari hanno avanzato alla Prefettura di Brescia la proposta di revoca della licenza di porto d’armi per 60 soggetti, ritenuti non più pienamente affidabili secondo gli standard di pubblica sicurezza. Un fronte importante dei controlli ha riguardato anche la validità della documentazione sanitaria: sono state infatti emesse 485 diffide nei confronti di detentori che dovranno presentare entro sessanta giorni la certificazione medica obbligatoria, la cui validità è quinquennale, per regolarizzare la propria posizione ed evitare provvedimenti più severi.
L’attività, coordinata in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, punta non solo alla repressione degli illeciti ma soprattutto alla prevenzione di incidenti domestici o utilizzi impropri. In questo contesto, si registra una risposta significativa da parte della cittadinanza: moltissimi bresciani si sono rivolti spontaneamente alle Stazioni dell’Arma per chiedere assistenza sulla propria posizione o per consegnare volontariamente armi e munizioni destinate alla distruzione. Proprio grazie a questa collaborazione, sono state avviate allo smaltimento 1.654 armi e 3.532 munizioni, segnando un passo avanti verso una gestione più consapevole e sicura del possesso di armi nel bresciano.
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