Cronaca

Contratti precari e salari bassi, sciopero dei dipendenti di Ikea

È stato indetto dai Cub Flaica di Brescia. Tra le richieste: l’introduzione della 15esima mensilità e attenzione alle esigenze di equilibrio tra lavoro e vita privata
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

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Sciopero di 4 ore all'Ikea

Due ore ad inizio turno e due a fine turno. È cominciato così lo sciopero dei lavoratori di Ikea indetto dai Cub Flaica di Brescia.

Le rivendicazioni

Diritti e salario: queste le rivendicazioni dei dipendenti del colosso degli arredamenti dopo il blocco delle contrattazioni di secondo livello. Tra le richieste c’è la riduzione dei contratti precari, l’introduzione della 15esima mensilità, la volontarietà del lavoro domenicale e dei festivi, oltre ad un’attenzione alle esigenze di equilibrio tra lavoro e vita privata attraverso la riduzione degli orari per i circa 280 lavoratori bresciani.

«A fronte di profitti costanti che da almeno 5 anni Ikea produce sul territorio italiano sarebbe opportuno che vengano adeguate le norme che non impoveriscano i propri dipendenti», spiega davanti il punto vendita bresciano Marco Zacchi, rsu Cub Flaica in Ikea Brescia.

Così in una giornata caratterizzata da un importante flusso di persone Elnós, sono decine i dipendenti di Ikea che hanno incrociato le braccia nei due turni e già da questa mattina sono stati diffusi dei volantini informativi della protesta tra i clienti del centro commerciale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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