Conti condominiali: «Controlli dei residenti per evitare rischi»

Il caso dei conti condominiali finiti sotto la lente della Procura tra Sirmione e Lonato del Garda riaccende l’attenzione su un tema delicato: la gestione dei soldi dei condomini. L’inchiesta riguarda un amministratore indagato per presunta appropriazione indebita dopo la scoperta di ammanchi nei bilanci di alcuni residence.
Il primo episodio è emerso a Lugana di Sirmione, dove dai controlli sui conti sarebbe emerso un buco di decine di migliaia di euro. Ma le verifiche si sono allargate anche a un complesso residenziale di Lonato del Garda, dove l’ammanco ipotizzato potrebbe essere ancora più consistente.
Secondo quanto ricostruito finora, i sospetti sono nati quando alcuni fornitori hanno segnalato pagamenti non ricevuti nonostante le quote fossero state versate dai condomini. Da lì sono partiti gli accertamenti sui conti correnti e sui rendiconti presentati all’assemblea. Le verifiche hanno fatto emergere movimenti bancari anomali e spese non riconducibili a lavori deliberati.
In attesa che l’indagine chiarisca responsabilità e dimensioni degli ammanchi, la vicenda riporta al centro il tema dei controlli sulla gestione condominiale, aspetto che nel Bresciano riguarda migliaia di famiglie.
I consigli
«La prima cosa che consiglierei ai condomini quando devono nominare un amministratore è verificare se il professionista è iscritto a un’associazione di categoria», spiega Giorgio Penna, presidente provinciale di Anaci. «Si può controllare direttamente sul sito dell’associazione oppure chiedere una verifica. L’iscrizione garantisce che l’amministratore segua percorsi di formazione continua e rispetti determinati requisiti professionali».

Nel Bresciano sono iscritti ad Anaci 180 amministratori, l’80% dei professionisti del settore, e gestiscono circa 12 mila condomini, con una media che va dai 50 per amministratore fino ai 200 degli studi più strutturati. In tutto sono oltre 150mila le famiglie rappresentate.
Una rete ampia, che rende ancora più evidente quanto sia importante la fiducia nella gestione delle risorse comuni. Capire in anticipo se qualcosa non funziona, però, non è sempre facile.
«Gli amministratori lavorano in autonomia nei loro studi professionali - osserva Penna - e non esistono controlli preventivi continui. L’associazione può intervenire soprattutto quando riceve segnalazioni». All’interno di Anaci esiste una commissione che valuta eventuali esposti, anche se, come spiega il presidente, molte segnalazioni nascono da conflitti personali tra condomini e amministratore e non sempre riguardano irregolarità reali. Sul caso emerso nei giorni scorsi Penna conferma che l’amministratore coinvolto non fa più parte dell’associazione.
Dalla parte dei condomini
Per evitare problemi, secondo il presidente di Anaci Brescia, il primo strumento resta la trasparenza.
«Il conto corrente condominiale deve essere sempre consultabile e i condomini hanno diritto di verificare la documentazione delle spese. Possono farlo chiedendo direttamente all’amministratore oppure recandosi nel suo studio». Un ruolo importante può essere svolto anche dai consiglieri di condominio. «È utile nominare alcune persone che seguano la gestione durante l’anno, senza aspettare l’assemblea finale».
Tra i segnali da non sottovalutare c’è anche il rispetto dei tempi previsti dalla legge. «Il rendiconto deve essere presentato e approvato entro sei mesi - ricorda Penna -. Se questo termine viene superato senza spiegazioni convincenti, è giusto chiedere chiarimenti». Casi come quello emerso tra Garda e basso lago restano comunque eccezioni, sottolinea il presidente. «La grande maggioranza degli amministratori lavora correttamente».
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