Nel condominio «America» di via Trieste ora c’è una tregua di 15 giorni, ma si sono vissute ore delicatissime dal punto di vista sociale e bisognerà attendere gli sviluppi.
La denuncia
«Diciassette famiglie, anche con bambini piccoli, sono praticamente rimaste senz’acqua (o con un rigagnolo) da mercoledì mattina a ieri pomeriggio (giovedì 7 maggio), sino a quando è stata ripristinata la fornitura: i proprietari dell’immobile, a differenza di quanto previsto dal contratto, si sono rifiutati di anticipare la somma per le spese condominiali, che poi avrebbero dovuto farsi rimborsare dai conduttori degli appartamenti, i quali invece non hanno ricevuto alcuna richiesta, e il risultato è che A2A ha staccato l’acqua per morosità nel pagamento».
È quanto segnalato dall’avvocato Paolo De Pandis che segue le famiglie ed evidenzia come «nel condominio ci sia anche una perdita che ha fatto lievitare il debito».
«Queste famiglie hanno già avuto un contenzioso giudiziale con i proprietari che hanno ammodernato il condominio con il bonus del 110%, introducendo spese condominiali molto elevate: le volevano anche sfrattare, ma il tribunale gli ha dato torto», dice l’avvocato che con i suoi assistiti si è rivolto ai Servizi sociali e alle forze dell’ordine.
L’intervento del sindaco
Si è interessato il sindaco Marco Togni, che ieri ha contattato A2A, «anche se la questione riguarda i privati e pertanto dovranno trovare una risoluzione, dato che esiste un debito», dice il primo cittadino, ovviamente non entrando nel merito della faccenda.
Il ripristino
A2A Ciclo Idrico ha deciso di ripristinare la fornitura idrica, «come gesto spontaneo di disponibilità nei confronti delle famiglie residenti, in accordo con l’Amministrazione comunale e considerata la particolare situazione sociale del condominio», commenta A2A.
«Resta inoltre confermata, come sempre avviene in questi casi, la massima disponibilità dell’azienda a concordare un piano di rateizzazione del debito. Nei prossimi giorni sarà inviata una comunicazione all’amministratore del condominio affinché venga attivato un piano rateale entro il 22 maggio. Negli ultimi due anni il condominio ha maturato un debito superiore a 38mila euro per bollette dell'acqua non pagate. Come avviene ordinariamente in queste situazioni, A2A Ciclo Idrico ha attivato tutte le procedure previste, dal sollecito bonario alla comunicazione di messa in mora e, infine, ha proceduto alla limitazione del flusso idrico».



