A differenza dei normali sms o delle notifiche delle app, It-Alert utilizza la tecnologia cell-broadcast: in sostanza la Protezione Civile invia una segnalazione agli operatori telefonici, i quali attivano in modo mirato solo le celle telefoniche (antenne) che coprono l’area colpita dall’emergenza. Chiunque si trovi in quella zona con il telefono acceso e connesso alla rete mobile riceverà così il messaggio, con il sistema che funziona anche in caso di forte saturazione o congestione della banda telefonica (situazione classica durante le grandi emergenze).
Niente app
Non si tratta di un’applicazione da scaricare, ma di una funzione già integrata nei sistemi operativi. Quando il dispositivo viene agganciato dal segnale emette un suono acuto e insistente (simile a una sirena) molto diverso dalle normali notifiche.
Il messaggio compare a schermo intero bloccando temporaneamente le altre funzionalità del telefono finché l’utente non interagisce confermando la lettura.
Il testo contiene informazioni sull’evento e le prime regole di autoprotezione da seguire. A causa della natura delle onde radio, può verificarsi un lieve sconfinamento (overshooting), facendo suonare anche i telefoni di persone subito fuori dall’area a rischio.
Gli scenari
Il sistema è ufficialmente operativo per una serie di scenari specifici: dagli incidenti nucleari o emergenze radiologiche agli incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, dall’attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano al collasso di grandi dighe – come appunto nel caso del test attivato oggi nel Bresciano. Il primo test da noi fu il 19 settembre 2023 alle 12.




