Collebeato prova a rimettere al centro uno dei suoi luoghi più identitari. Il Comune ha pubblicato un avviso per selezionare partner interessati a partecipare al recupero di Palazzo Martinengo, edificio comunale, già oggi punto di riferimento per una parte della vita culturale del paese. L’obiettivo è trasformarlo in un polo più accessibile e vissuto capace di offrire nuovi servizi.
Cosa c’è da fare
Per farlo c’è la necessità di restaurare l’immobile e migliorarne la funzionalità.
«È un edificio storico molto importante – spiega il sindaco Angelo Mazzolini –. È sede della biblioteca, ospita mostre e incontri culturali ed è sede del Club Amici della Musica».
Il progetto di riqualificazione è articolato in lotti funzionali e comprende più fronti di intervento: il recupero del sottotetto, oggi inutilizzato, la riqualificazione energetica, il restauro delle facciate e delle decorazioni interne, oltre alla sistemazione del giardino esterno.
Un programma ampio, che richiederà risorse consistenti: per i 5 lotti totali (che possono essere realizzati anche in momenti distinti) l’importo complessivo ammonta a 4 milioni 258 mila euro. Per questo l’Amministrazione intende partecipare a bandi per intercettare finanziamenti pubblici, ma allo stesso tempo cerca soggetti disponibili a condividere il percorso.
«Vista l’importante entità economica del progetto – aggiunge Mazzolini – siamo alla ricerca di partner disponibili a partecipare alla riqualificazione e alla valorizzazione dell’immobile».
Sinergie
I partner selezionati attraverso l’avviso pubblico potranno contribuire agli interventi e, insieme, proporre e gestire nuovi servizi all’interno di Palazzo Martinengo. L’idea è di rafforzare la funzione culturale già esistente, aumentando la fruizione della biblioteca e introducendo attività rivolte in particolare a ragazzi e giovani: spazi di confronto, laboratori esperienziali, spazio compiti e anche un’aula studio per universitari. Il progetto, dunque, non guarda solo al restauro del bene storico, bensì in maniera più ampia alla costruzione di un nuovo polo civico e culturale.
Il palazzo
Palazzo Martinengo, nato come dimora nobiliare e trasformato più volte nel corso dei secoli, conserva ancora affreschi, apparati decorativi e soffitti lignei di pregio. «La sfida sarà intervenire senza snaturarne l’identità» aggiunge il primo cittadino.



