La cittadella del bambino di Calvisano è (quasi) realtà

Manca poco al completamento del nuovo asilo nido comunale. L’avanzamento dei lavori - interamente finanziati con 800mila euro di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nell’ambito del bando Next Generation Eu promosso dall’Unione europa - procede a ritmo spedito. Salvo imprevisti, «a fine marzo verranno consegnate le chiavi», fanno sapere dal municipio. L’obiettivo è essere operativi per l’inizio dell’anno scolastico 2026/27, ovvero per settembre, con l’accoglienza di 50 bambini da zero a tre anni.
Il cantiere
L’edificio è stato concepito come ampliamento della vicina scuola materna di via San Michele, già attiva da tempo e realizzata con un contributo a fondo perduto di 2,5 milioni di euro da parte della Regione Lombardia e già fruibile da qualche tempo da alcuni piccoli della fascia 3-5 anni. Il nuovo asilo va così a completare un polo educativo integrato, creando una sorta di «cittadella del bambino», realizzata senza alcun costo a carico della comunità.
Certo, ci è voluto forse più del previsto: approvato il progetto dalla Provincia di Brescia nell’ottobre del 2024, il cantiere è stato allestito lo scorso febbraio e sarebbe dovuto essere smantellato a settembre 2025. Ciò nonostante il prospetto che sta ormai prendendo forma soddisfa chi ha spinto affinché fosse messo a terra.
Agroparco e regia
«È una grande opera per il paese - commenta il sindaco Angelo Formentini -: da sogno nel cassetto presentato in campagna elettorale nel 2024 a progetto realizzato, il nuovo plesso scolastico, antisismico e autosufficiente dal punto di vista energetico, è reso possibile grazie a fondi esterni per un totale di 3,3 milioni di euro, senza gravare di un centesimo sui cittadini». Il primo cittadino ricorda anche la presenza di un anfiteatro, pensato per le attività all’aperto durante la bella stagione, e di un ampio agroparco, fortemente voluto dalla Bcc Agrobresciano, che arricchiscono ulteriormente il contesto.
Con i lavori ormai in dirittura d’arrivo, resta da definire chi gestirà il nido. Per stabilirlo, verrà indetto un bando pubblico. Tra i possibili partecipanti c’è anche l’ente morale Augusto Bonaldi, fondato nel 1876, che oggi opera nell’edificio di viale Stazione e può accogliere fino a 25 bambini. La lunga lista d’attesa rende evidente la necessità di nuovi spazi per la prima infanzia.
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