Cronaca

Se la città è cara, ecco dove comprare casa spendendo meno (secondo il web)

Un vademecum per chi preferisce privilegiare lo spazio abitativo alla vicinanza ai grandi centri
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Una veduta aerea di Serle - © www.giornaledibrescia.it
Una veduta aerea di Serle - © www.giornaledibrescia.it

Il più conveniente tra i vicini al capoluogo è Serle, il più suggestivo è Polaveno, il più alternativo è Brione. Nell’epoca della bolla edilizia e dei prezzi alle stelle, una scelta meno pop ma più eco è quella di allontanarsi dall’epicentro.

E non è un caso che negli ultimi anni (anche) i bresciani stiano valutando di sacrificare il tempo a vantaggio dello spazio. Perché con le stesse risorse economiche di un appartamento di piccole-medie dimensioni in città, si può vivere in una villa in provincia. «Meglio venti chilometri in auto che una piccola casa senza giardino né parcheggio», è il leitmotiv di qualcuno.

I prezzi

E allora ecco le possibilità: a Serle si trovano abitazioni in vendita ad una media di 893 euro al metro quadro a giugno – addirittura in calo di oltre il 2% rispetto ad un anno fa (grasso che cola in questo periodo), anche se gli affitti sono cresciuti di quasi l’8% (parliamo di poco più di 7 euro al metro quadro).

Per chi preferisce le soluzioni ibride c’è Polaveno, Comune incastonato tra Val Trompia e lago d’Iseo, a un tiro di schioppo dalle sponde del Sebino. E proprio rispetto alle vicine Iseo, Sulzano e Sale Marasino i prezzi immobiliari appaiono decisamente interessanti. Qui con 827 euro al metro quadro (in media) si può comprare casa. Ma attenzione: a giugno 2025 si pagava quasi il 18% in meno. Probabilmente i rincari a tappeto stanno per travolgere anche Polaveno, fino allo scorso anno «dimenticato» dai grandi flussi immobiliari.

Limitrofa a Polaveno, a pochi minuti al Sebino e persino più vicina alla città è Brione. Da un anno i prezzi medi al metro quadro si aggirano intorno ai mille euro – decisamente sottomercato per posizione e contesto. Per qualcuno può essere considerata una scelta coraggiosa e forse un po’ naif, ma anche strategica. Brione, paese con poche centinaia di abitanti, è su un’altura che sovrasta la Franciacorta e gode dei benefici ambientali tipici della zona.

Ampliando il raggio di indagine, i Comuni bresciani in cui comprare casa costa meno si concentrano principalmente nelle valli (come la media Valle Sabbia o l’Alta Val Trompia) e in alcune aree della Bassa Bresciana, con cifre medie che scendono abbondantemente sotto i 1.000 euro al metro quadro, a fronte di una media provinciale che nel 2026 viaggia intorno ai 2.500 euro al metro quadro.

Immaginando una mappa cromatica nella quale i Comuni in rosso sono i più costosi e i verdi i più convenienti, la Val Sabbia appare dall’alto come un’oasi verde stretta in una morsa: ad est i Comuni gardesani tra i più costosi della provincia, a sud il capoluogo e l’hinterland, ad ovest i comuni del Sebino che oscillano tra l’arancione e il rosso.

Storicamente posizionato come uno dei comuni meno cari dell'intera provincia, Casto detiene i record di accessibilità economica con medie che in passato hanno toccato persino i 255 euro al metro quadro per le soluzioni da ristrutturare.

In generale, la media Valle Sabbia – escludendo le zone adiacenti al Lago d’Idro – offre ampie metrature a piccoli prezzi, ideale per chi cerca l’indipendenza e la tranquillità. Per chi preferisce la pianura, la Bassa resta l’area di riferimento: i prezzi si mantengono molto bassi in Comuni come Isorella (circa 945 euro al metro quadro) e Verolanuova, che storicamente ha canoni di locazione e prezzi d’acquisto tra i più bassi della pianura lombarda.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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