Case più efficienti dal punto di vista energetico, piccole, con spese di gestione contenute e inserite in zone ben servite dal trasporto e dai servizi. È il ritratto degli immobili che i bresciani cercano quando devono acquistare un’abitazione. Ma i costi del mattone nel residenziale negli ultimi anni sono aumentati, soprattutto perché sono cresciuti quelli di costruzione, con percentuali che superano il 10% rispetto a cinque anni fa. Il mercato resta tuttavia dinamico, con un +7,2% delle compravendite tra città e provincia rispetto al 2024.
Il quadro emerge dall’edizione 2026 del Listino dei valori degli immobili di Brescia e provincia realizzato dalla Borsa Immobiliare promossa da Pro Brixia, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Brescia. Un listino per la prima volta disponibile in formato esclusivamente digitale.
«Il tema della casa è oggi fondamentale così come quello degli affitti - sottolinea Roberto Zini, presidente di Pro Brixia, alla presentazione del Listino al Brixia Forum -. Vogliamo essere punto di confronto sull’abitare. Oltre che per il listino, siamo già riferimento per le perizie».
Necessità
«C’è bisogno di nuove abitazioni a prezzi sostenibili – aggiunge l’assessore comunale alla Casa, Alessandro Cantoni –. Stiamo cercando di potenziare il piano non solo con fondi statali ma anche europei. La ricaduta del Piano casa del Governo per Brescia sarebbe di soli 66 alloggi in cinque anni. Noi inaugureremo presto i 69 alloggi e stiamo sistemando con Aler 110 appartamenti».
In città il valore medio del residenziale dal 2022 è cresciuto del 14,8% – nell’ultimo anno l’incremento è stato del 5% – in provincia del 18,5%. Per il capoluogo si è passati dai 2.980 euro al metro quadro a 3.420, nel territorio provinciale da 2.220 mq a 2.630 mq. Le compravendite nel 2025 sono state 3.199 in città, 18.374 tra città e provincia, con un aumento del 7,9% per Brescia città e del 7% nella sola provincia.
«Gli incrementi risultano particolarmente evidenti per gli immobili nuovi o di recente costruzione mentre l’usato continua ad avere una buona capacità di attrazione. Il mercato è complessivamente positivo e dinamico, ma la domanda più selettiva e attenta alla qualità», spiega Laura Cavalli, che da inizio 2026 è la nuova presidente del Comitato di Borsa, mentre Anita Sina Montini la affianca come coordinatrice del Comitato di Listino, succedendo rispettivamente a Gianbattista Quecchia e Demetrio Rossi.
Zona per zona
L’andamento non è uniforme in tutto il Bresciano, con dinamiche differenti da zona a zona. Le località turistiche, laghi di Garda e Iseo, Valle Camonica e aree montane fanno la parte del leone, attirando acquirenti italiani e stranieri interessati sia all’acquisto della seconda casa che a investimenti. «Si conferma l’interesse per l’hinterland e per i Comuni ben collegati - prosegue Cavalli - . La domanda di case in affitto è in continua crescita ma non si riesce a coprire vista la scarsità di immobili disponibili. E questo fa aumentare i canoni».
Nel comparto commerciale la richiesta si concentra sugli immobili fronte strada, ben accessibili e dotati di parcheggi, mentre nel direzionale e nel terziario sono più ricercati gli edifici di recente ricostruzione, riqualificati ed efficienti sul piano energetico. Per quanto riguarda i terreni, osservando in particolare il settore vitivinicolo, la Franciacorta mantiene valori consolidati, pur con una domanda più prudente, in Valtenesi l’interesse per l’acquisto è più selettivo mentre nella zona del Lugana le compravendite raggiungono anche i valori massimi».


