Arriva lo stop definitivo per le Fonderie Regali, ex Montini, di Travagliato. Al termine di un lungo procedimento, caratterizzato da diffide, sopralluoghi e richieste di adeguamento, la Provincia ha revocato l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) allo stabilimento decretandone la chiusura.
Criticità ambientali
Alla base della decisione ci sono diverse criticità ambientali. Uno dei problemi principali riguarda la grande quantità di rifiuti ancora presenti nello stabilimento. Al 30 settembre 2026, secondo i dati forniti dall’azienda, c’erano quasi 4.400 tonnellate di rifiuti: oltre 2.800 tonnellate di terre esauste erano accumulate nel capannone e altre 1.550 circa sui piazzali esterni. A queste si aggiungevano scorie di fusione, polveri e materiali filtranti. Sulla situazione erano intervenuti anche i tecnici dell’Arpa che durante i vari controlli avevano rilevato circa 700 metri cubi di terre esauste sui piazzali e un capannone pieno di rifiuti.
Le acque meteoriche
Altra criticità riguarda la gestione delle acque meteoriche. La Provincia contesta la mancata verifica del corretto funzionamento della valvola automatizzata che regola la separazione delle acque di prima e seconda pioggia. Le verifiche effettuate non hanno inoltre consentito di garantire che le acque di seconda pioggia scaricate nella Seriola Nuova di Chiari fossero prive di contaminanti. Contestata infine l’insufficienza delle misure di protezione dei piazzali ammalorati: le barriere installate delimitavano le aree, ma non garantivano la separazione idraulica delle superfici.
La reazione
La decisione è stata accolta con soddisfazione dall’Amministrazione comunale. «Abbiamo ricevuto la comunicazione della Provincia, ma al momento non abbiamo ancora un quadro chiaro di come si procederà – commenta il sindaco Renato Pasinetti –. Come Amministrazione siamo soddisfatti perché lo stabilimento rappresentava un problema per il territorio e con la chiusura dovrebbero cessare anche le molestie olfattive. Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, finché sarà presente l’ente liquidatore non dovrebbe essere il Comune a doversene fare carico. Nei prossimi giorni incontrerò l’azienda per capire meglio la situazione».



