Tra Comune e Regione, a Chiari 2 milioni di euro da investire nei principali impianti sportivi del territorio: palazzetto dello sport, campo da calcio e impianto d’atletica. Tre strutture frequentate, ogni giorno, da centinaia di appassionati, ma bisognose di un robusto intervento di restyling.
Novità
Dal bando Seed Pa di Regione Lombardia, dedicato all’eco-efficientamento degli edifici pubblici, arriva un milione di euro per la «messa in sicurezza, riqualificazione, valorizzazione ed efficientamento energetico» del palazzetto di via Santissima Trinità 19/h. Il progetto, inizialmente, non era risultato tra quelli premiati dal Pirellone, ma una delibera regionale di Giunta di pochi giorni fa, proposta dall’assessore ad ambiente e clima Giorgio Maione, ha messo in campo 20 milioni di euro aggiuntivi. Chiari è così passata all’incasso con un progetto «che prevede di rimettere mano finalmente al palazzetto. Oltre agli interventi strutturali, arriverà un nuovo blocco di spogliatoi – spiega il sindaco di Chiari, Gabriele Zotti – per garantire un impianto all’altezza. Un altro passo avanti per una Chiari moderna e pronta a cogliere le opportunità del futuro».
Cantieri
I lavori dovrebbero iniziare l’anno prossimo, terminando nel 2028. Cantiere già in corso, invece, sempre al centro sportivo, con un altro milione di euro – stavolta del Comune – destinato al campo da calcio principale e all’impianto d’atletica. Sul «Centrale», utilizzato oggi dallo Sporting Chiari, termineranno a fine mese i lavori del nuovo manto di erba sintetica, che «ci posizioneranno – spiega l’assessore allo sport, Roberto Goffi – ai massimi livelli di qualità e sicurezza disponibili sul mercato. Oltre gli standard tecnici adottati per questo progetto, esistono infatti soltanto soluzioni di tipo sperimentale non ancora omologate. Il risultato finale consegnerà alla comunità e ai nostri atleti un impianto tra i migliori di tutto il Bresciano».
Una volta chiuso il capitolo calcio, inizierà il cantiere per l’impianto di atletica. L’obiettivo qui è la posa di nuovo materiale drenante, oltre a una lunga serie di operazioni di restyling per ottenere l’omologazione da parte della Fidal, revocata nell’aprile 2025 a causa dell’usura del manto e della vetustà delle pedane.



