Cronaca

Centro bresciano down, al via il restyling green da oltre un milione

L'immobile di via della Trisia sarà riqualificato con un investimento di 1,25 milioni di euro. Gli interventi permetteranno di annullare i costi di gestione, garantendo spazi più moderni e adatti per i percorsi di autonomia e inclusione
Paola Gregorio
Un'immagine che mostra come sarà il centro
Un'immagine che mostra come sarà il centro

«Per me e per tutti noi è una giornata carica di emozioni. Stiamo dando nuova energia a un luogo che da vent'anni per noi è casa. Questo stabile fu progettato ascoltando le nostre necessità. In questo spazio vediamo crescere i nostri ragazzi».

È emozionata Claudia Rossi, presidente del Centro Bresciano Down, quando annuncia l’inizio dei lavori di ristrutturazione della sede di via della Trisia, al Villaggio Violino.

Le spese

L’immobile è di proprietà della Fondazione provinciale bresciana per l’assistenza minorile che ha deciso di investire, come spiega la presidente Tiziana Ippolito, su un restyling strutturale e funzionale di efficientamento energetico. «Il cantiere dovrebbe terminare a ottobre e rendere questo edificio quasi a consumo zero – prosegue –. Un milione e 35mila euro della spesa arriva dai contributi del Conto Termico 3.0 e 225mila dalla Fondazione per la sistemazione degli ambienti: l’investimento è complessivamente di 1,25 milioni di euro. Ci siamo dall’Ottocento e siamo radicati sul territorio».

Sono trecentocinquanta le famiglie che accedono al centro da settembre a giugno e settimanalmente circa cento tra bambini e ragazzi. E trentacinque ragazzi delle superiori impegnati nei weekend nei percorsi personalizzati di autonomia per il dopo di noi. A questo proposito, dal centro è gemmata La Fondazione Nuovi orizzonti proprio per dare una veste giuridica ancora più forte ai progetti che accompagnano progressivamente a una vita autonoma. Sopra la sede ci sono appartamenti destinati a questi percorsi.

Cura e inclusione

«La Fondazione per l’ennesima volta pone l’attenzione su una realtà strategica – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Simona Tironi –. Rendere un luogo più bello aiuta la crescita anche di chi ha delle fragilità. In Regione stiamo portando avanti linee programmatiche per il dopo di noi e per l’inserimento lavorativo mirato delle persone con disabilità. La restituzione che abbiamo è doppia perché si sentono utili e pronti a sperimentare l’autonomia. E inoltre il loro inserimento aiuta l'ambiente lavorativo».

Un momento della presentazione dei lavori
Un momento della presentazione dei lavori

«Sappiamo quanto l’ambiente influisca sugli stimoli delle attività di cura e inclusione – aggiunge Nini Ferrati, consigliere delegato alla Cultura della Provincia –. La legge sul dopo di noi c’è da una decina di anni ma ha avuto difficoltà ad essere tramutata in azioni concrete».

Marco Fenaroli, assessore comunale ai Servizi sociali, rimarca che «la Loggia progetta in condivisione con realtà che si impegnano quotidianamente». Mauro Ometto, progettista con il suo studio dell’intervento di riqualificazione energetica – i lavori sono affidati a Piemonti Group – precisa che «sarà globale e trasformerà l’edificio in un immobile a consumo quasi zero con interventi sull’involucro e sugli impianti. Saranno installati un impianto fotovoltaico e sistemi intelligenti per la gestione dell’energia termica ed elettrica l’abbattimento delle utenze libererà risorse per i servizi del Centro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...