Quale futuro? Che fare? Come fare? Con chi fare? La questione dello stadio di Brescia, non da oggi, è disturbante. Lo è per la politica, per chi lo stadio lo gestisce, per chi dello stadio usufruisce. L’interrogativo sul destino del Rigamonti è tornato alla ribalta e sarà al centro della puntata di «Messi a fuoco», la trasmissione di Andrea Cittadini in onda questa sera alle 20.30 su Teletutto. Ospiti, per il primo confronto mediatico sul tema, il vice sindaco Federico Manzoni e il capo dell’opposizione Fabio Rolfi.
Sullo sfondo - dove ora lui stesso si colloca - nei panni di spettatore pagante (del canone di concessione e delle spese di manutenzione ordinaria oltre che dei lavori di abbellimento effettuati negli anni) c’è il presidente del Brescia Massimo Cellino: «E deve essere chiaro che il punto di partenza in tutta questa vicenda non è il sottoscritto che oggi c’è e tra un anno no: la questione stadio va spersonalizzata e occorre soltanto chiedersi se viene considerata o meno un’occasione, un’opportunità, per questa città così bella. Se c’è l’interesse del Comune, va intrapreso un percorso armonico che esula dalla figura del sottoscritto che tra l’altro comunque fino a qui è stato l’unico a mettere soldi nell’impianto».



