C’è ancora una salvezza da certificare, c’è un play off da tornare a prendere. Ma c’è anche da pianificare, ritornando a quel minimo di programmazione in particolare venuta meno nelle ultime due stagioni. A ogni modo la prima è stata messa in sicurezza e si può addirittura aprire l’orizzonte per un’appendice di campionato di segno opposto rispetto a quella vissuta un anno fa. Sarebbe il trampolino di lancio ideale, in un’ottica di rimentalizzazione verso l’alto, sul quale finalmente lanciare un progetto che preveda il Brescia nei panni del Brescia: ovvero di squadra che in serie B detta legge per tentare dichiaratamente la scalata alla serie A.
Un Brescia così, Massimo Cellino lo ha promesso ad Andrea Cistana in sede di trattativa per il rinnovo e un Brescia così, Cellino lo ha promesso anche pubblicamente. Con la splendida sterzata effettuata da quando Rolando Maran è alla guida ci sono già le condizioni per pensare alla prossima annata. Ma… è anche tempo che l’orizzonte torni a essere più ampio ed è anche un momento abbastanza delicato, quasi di bivio, per la tribolata e complicata gestione targata Cellino. L’imprenditore sardo, volente o nolente, è arrivato a un punto in cui un futuro lo deve preparare. E quindi, un po’ per questioni anagrafiche, un po’ perché non ha eredi calcistici in famiglia deve pensare anche a una exit strategy.



