Una nuova area di ricovero, in caso di eventi calamitosi, è stata testata nei giorni scorsi dalla Procivil e sarà quindi ufficialmente inserita nel nuovo Piano della Protezione civile. Si tratta della superficie dove sorgono la scuola primaria, la mensa e i parcheggi e campi da gioco di via Monte Pasubio 7, a Capodimonte. Per poter effettuare il test, il gruppo di volontari ha dato vita a una grande esercitazione, durata due giornate, che ha simulato l’accadimento di un evento sismico di magnitudo 4.1 con epicentro a Rezzato.
In azione
Sono stati coinvolti, per l’occasione, anche numerosi abitanti della frazione, una sessantina in tutto, che, grazie a incontri preventivamente disposti e a un appello promosso nelle giornate precedenti, hanno dato un contributo alla prova generale, iniziata alle 17 di venerdì. In pochi minuti dall’allarme terremoto, è stato attivato il Centro operativo comunale, che coinvolge, oltre al coordinatore del Gruppo Roberto Pini, anche il sindaco Pierluigi Bianchini, gli uffici comunali e il comandante della Polizia locale Enrico Masi.
Il soccorso
Si è dato poi il via all’intervento di soccorso che ha simulato in tutti i dettagli l’emergenza. «Nel campo area sono state allestite due tende ministeriali, una tenda pneumatica da soccorso, una segreteria da campo per la registrazione di popolazione e volontari presenti, un modulo avente un impianto elettrico d’emergenza per elettrificare tutta l’area di ricovero. È stato inoltre seguito un protocollo speciale per la gestione delle persone fragili e degli animali d’affezione, secondo le normative dettate dal Dipartimento» ha spiegato il vicecoordinatore del sodalizio Emanuele Albini, citando l’intervento di supporto svolto anche da parte dei volontari dei gruppi di Borgosatollo, Isorella e Nuvolera.
Viabilità
Il montaggio dell’area di ricovero è terminato all’1.30 di notte. Durante tutte le ore notturne i membri della Protezione civile hanno presidiato l’area. Sono state simulate anche interruzioni alla viabilità, che hanno inficiato la percorribilità di alcune delle strade di collegamento. Nella giornata di sabato sono state assegnate tende e brandine agli sfollati, dimostrando la buona riuscita dell’esercitazione, che ha visto l’emergenza rientrare nel giro di poche ore.



