Il sogno di avere uno spazio esterno bello da vedere e stimolante da vivere ed esplorare ha spinto la scuola dell’infanzia, con nido associato, «San Giovanni Bosco» di Capodimonte, ad avviare, lo scorso anno, una raccolta fondi aperta alla comunità, che aveva consentito di raggiungere la considerevole cifra di 17.530 euro. Con queste donazioni, si era già messa mano alla riqualificazione del giardino dell’infanzia, con la promessa che quanto prima si sarebbe intervenuti anche all’area verde utilizzata dalle 3 sezioni del nido che ospita 24 bambini. La promessa è stata mantenuta e, anche attraverso l’utilizzo di risorse interne alla scuola e un concreto aiuto volontario, il giardino è ora operativo.
La mobilitazione
La campagna di crowfunding è stata curata da Amadriade Studios: tutti i donatori, privati e sponsor, sono stati simbolicamente ricompensati con creazioni e lavoretti dei bambini della scuola.
«Le idee in cantiere erano davvero numerose – spiega Maddalena Gorini, presidente del Consiglio di amministrazione della scuola –, per realizzare un ambiente che fosse in linea con il limitrofo giardino dell’infanzia e della vicina scuola primaria, abbiamo ritenuto opportuno affidarci per la progettazione alla professionalità del garden designer Simone Febbrari, mentre per la realizzazione dei lavori ai Giardini di Laro. Così è stato possibile coniugare quello che avevamo sognato con le necessità pratiche e didattiche».
Didattica
Non un capriccio o una scelta estetica dato che in via Monte Pasubio 16, la parola d’ordine è outdoor education e cioè «un’educazione quanto più possibile all’aria aperta, al fine di apportare benefici in salute ma anche creare connessioni con l’ambiente naturale, inteso come microcosmo da rispettare ed amare, attraverso il quale è possibile un apprendimento attivo. Con spazi adeguati e piacevoli da vivere, l’esperienza e l’apprendimento sono migliori» spiegano dalla scuola.
I lavori
È stato rifatto il manto erboso, abbinato ad aree in corteccia; piantumate nuove essenze, comprese piante aromatiche e fiori; rigenerato l’impianto di irrigazione; rinnovati i giochi, le sedute e i tavoli, con ulteriori tasselli in arrivo prossimamente.
Ma non è finita, la scuola ha in programma altro: «Guardando al futuro, tra le migliorie che consideriamo prioritarie, c’è la riqualificazione della facciata esterna della scuola».



