Ripieno compreso, un casoncello pesa una decina di grammi. Ergo, da 30 quintali di pasta fresca si ricavano almeno 3/400.000 casoncelli: quelli che, nel primo anno di vita, ha venduto la Cooperativa Sergio Lana nel negozio di piazza Roma, allestito nei locali messi a disposizione da Bcc Agrobresciano.
Di tutti i gusti
Una marea di casoncelli: alla zucca, alla ricotta e spinaci, al gorgonzola e noci, o allo spiedo. Ai quali sono da aggiungere raviolini e tagliatelle, all’uovo o integrali. Ghiottonerie che, oltre ad aver saziato tante persone, hanno finanziato l’inserimento lavorativo di persone con fragilità, ma anche il Gruppo 29 Maggio, da trent’anni impegnato nel sostegno a persone che si trovano in situazioni di fragilità. Un circolo virtuoso iniziato un anno fa.
La storia
Era l’ottobre del 2025 quando a Ghedi veniva inaugurato il punto vendita «Casoncelli e pasta fresca» realizzato da due realtà gemelle che operano in simbiosi: la Cooperativa Sergio Lana e il Gruppo 29 Maggio. Preparati alla Casa della Misericordia da una ventina di volontarie, pasta e casoncelli assolvono a un doppio compito: sociale perché tra le donne impegnate non manca chi ha trovato un’occasione di riscatto. E poi economico, perché i proventi della vendita contribuiscono a finanziare le attività dei volontari, che hanno creato un sistema solidale capace di arrivare dove c’è bisogno di aiuto. Dunque, il casoncello come riscatto sociale, strumento e motore di un sistema solidale che sostiene chi è ai margini della società.
I numeri
Il bilancio del primo anno è più che positivo: «Abbiamo avviato collaborazioni con alcune realtà del territorio per la commercializzazione di prodotti con valenza sociale e territoriale – dice Sergio Penocchio del Gruppo 29 Maggio –. Ad esempio, alla coop Ai Rucc di Vobarno, una comunità che si occupa di recupero dalle dipendenze e che ha un’azienda agricola con annessi locali di trasformazione, acquistiamo burro, formaggi, salumi, olio e miele».
Grazie ai volontari e ai dipendenti della cooperativa, chiude Penocchio, «riusciamo a garantire un’apertura giornaliera del negozio, dal martedì al sabato. Il ricavato è destinato all’inserimento lavorativo di persone con fragilità e al mantenimento della struttura nella quale opera il Gruppo 29 Maggio».



