Ottaviani, la Lega rilancia: «Nell’ex caserma housing sociale»

Acquistare l’ex caserma Ottaviani e usarne gli spazi per realizzare alloggi sociali. Usando come risorse per l’operazione i dividendi di A2A. È la richiesta del gruppo consiliare della Lega all’amministrazione comunale di Brescia, contenuta in una mozione depositata lo scorso 3 luglio e rilanciata sabato mattina con una conferenza stampa. L’idea di destinare all’housing sociale l’area dell’ex caserma era già stata lanciata lo scorso anno dal consigliere comunale del Pd, Roberto Cammarata: ora a riprenderla è il gruppo d’opposizione in Loggia, chiedendo che venga discussa nel prossimo Consiglio comunale.
La mozione
La Ottaviani è vuota dal 1992 e al momento l’immobile è di proprietà di una Spa in liquidazione. Per la Lega il suo acquisto sarebbe l’ideale per porre rimedio alla crisi abitativa: «I dati sulla casa a Brescia sono drammatici, con pochissime case in affitto e prezzi in crescita. In più c’è il problema della carenza di alloggi universitari – ha spiegato il consigliere comunale Fabio Rolfi, firmatario della mozione assieme ai leghisti Michele Maggi e Massimo Tacconi –. Serve un intervento pubblico che metta in equilibrio il mercato: l’acquisizione della Ottaviani, un’immobile di 54mila metri quadri, sarebbe un’opportunità per la città di esercitare un ruolo politico sul tema della casa. La vicinanza al centro storico la rende ideale per l’housing sociale, che potrebbe essere gestito in parte dal Comune e in parte anche da privati, sempre però con una regia pubblica».

I leghisti nella mozione ricordano come nel programma della Giunta di Laura Castelletti ci fosse la realizzazione di 600 alloggi a canone sociale: «È una promessa che rischia di sfumare – ha aggiunto Rolfi –. La Ottaviani è l’ultima caserma che possiamo destinare a un progetto di questo tipo». Lo scorso anno la proposta di acquisire la Ottaviani per realizzarvi abitazioni era stata lanciata dal consigliere comunale del Pd, Roberto Cammarata. Sull’idea aveva chiesto approfondimenti anche Mariachiara Fornasari di Fratelli d’Italia. Adesso a rilanciare è la Lega: «Faccio appello a tutti i capigruppo – ha concluso Rolfi – perché convergano su una proposta seria e sfidante per la città, già prospettata anche da altri».
Le risorse
Con i consiglieri comunali c’era anche la deputata bresciana della Lega, Simona Bordonali: «A due anni e mezzo dall’inizio del mandato di Castelletti i 600 alloggi promessi non ci sono – ha detto –. Dobbiamo anche pensare alle opportunità che sono state perse per incapacità dell’amministrazione, come nel caso della torre Tintoretto: invece dei 270 alloggi promessi al posto della ce ne sono solo 70 a Sanpolino. La proposta della Lega va nella direzione giusta e per la Ottaviani le risorse ci sono: gli elevati dividendi di A2A che potrebbero essere utilizzati per grandi investimenti in conto capitale e non solo per l’organizzazione di eventi».
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