Cronaca

La caserma dei carabinieri di Ghedi è pronta: ora la videosorveglianza

Dalla rinuncia a un nuovo edificio al recupero funzionale della sede storica. La prefettura chiede le telecamere
Gianantonio Frosio
Terminati i lavori di ristrutturazione alla vecchia caserma dei carabinieri © www.giornaledibrescia.it
Terminati i lavori di ristrutturazione alla vecchia caserma dei carabinieri © www.giornaledibrescia.it

Ammoniva Goethe: «Felice colui che riconosce in tempo che i suoi desideri non vanno d’accordo con le sue disponibilità». Capita a Ghedi, dove gli amministratori hanno capito che il desiderio di realizzare una nuova caserma dei carabinieri nell’area individuata anni fa in via Foscolo era illusorio: troppo oneroso.

Consci di avere un «budget della mutua» per un progetto faraonico, sono passati al piano B: ristrutturare la vecchia, malconcia e storica caserma, quella all’angolo tra via Piave e via Cesare Battisti. Allestito all’inizio del 2025, il cantiere è stato sbaraccato nei giorni scorsi.

Lavori

Ora che i lavori sono finiti, anche se la caserma non è perfetta come lo sarebbe stata una nuova, i 10 militari della Benemerita possono vivere e lavorare in condizioni migliori rispetto a prima. Magari obtorto collo, ma chi si accontenta gode. E poi lo diceva anche Giovanni Pascoli che «è necessaria l’imperfezione per essere perfetti».

Per questo intervento il Comune ha speso 237mila euro: «Serviti - spiega l’architetto Roberto Feroldi, responsabile del progetto - per abbattere le barriere architettoniche con realizzazione di un ascensore; costruire una scala esterna per lo spostamento dell’accesso alla caserma dal lato sud; modificare la distribuzione interna con adeguamento dei servizi igienici destinati al personale e al pubblico».

E poi «lo spostamento dell’accesso carraio, la realizzazione della tettoia per il ricovero degli autoveicoli, l’adeguamento degli impianti elettrici, il miglioramento dell’isolamento termico… Per non dire dei molti interventi murari, come ad esempio il rifacimento dei balconi, sotto i quali si vedeva il ferro dell’armatura».

Insomma: i carabinieri sono ancora nella vecchia casa, che però, con tutte le migliorie, magari non sembrerà proprio nuova, ma è comunque più bella e funzionale di prima.

Fatto trenta, c’è da fare obbligatoriamente, ora, anche trentuno: «Il Prefetto - anticipa l’assessore Martino Pasini - ci ha chiesto un sistema di videosorveglianza specifico per la caserma: metteremo alcune telecamere che consentiranno di tenere monitorata la struttura e l’area circostante».Quest’ultimo intervento costerà tra i 20mila e i 30mila euro, raccimolati raschiando qua e là tra gli avanzi di bilancio del Comune. Direbbe Plutarco: «Gratta gratta, qualcosa resterà».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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