CronacaGarda

Sul Garda il 43% delle case non è abitato tutto l’anno

L’offerta di abitazioni pubbliche per il 2026 è di soli 18 alloggi, e trovare un affitto per i residenti è quasi impossibile
A Gardone le case vacanza superavano quelle dei residenti -  © www.giornaledibrescia.it
A Gardone le case vacanza superavano quelle dei residenti - © www.giornaledibrescia.it
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Il Garda è pieno di case. Ma non per tutti. Secondo i Piani dell’offerta abitativa dell’Ambito 11 Garda-Salò, quasi metà degli alloggi non è stabilmente abitata. Intanto l’offerta pubblica resta minima e trovare casa, per chi lavora o cresce sul lago, è sempre più complicato. Il paradosso emerge dai due documenti approvati nei mesi scorsi – il Piano triennale 2025-2027 e il Piano annuale 2026 - dai quali emergono numeri e tendenze di un territorio con un patrimonio immobiliare ampio, ma sempre meno accessibile.

La situazione

Nel 2021 le abitazioni non occupate o utilizzate solo saltuariamente rappresentavano il 43% del totale. Un dato legato in larga parte alla presenza di seconde case e all’uso turistico degli immobili che assume contorni ancora più netti se letto Comune per Comune. A Desenzano, ad esempio, le abitazioni non occupate erano 5.759 a fronte di 13.590 occupate. A Lonato risultavano 1.692 su un totale di 8.757. Nell’alto Garda il peso delle case vuote cresce ulteriormente: a Gardone Riviera le abitazioni non stabilmente abitate superavano quelle occupate, 1.658 contro 1.306, mentre a Gargnano le case non occupate erano 2.135 su 3.529 complessive.

Pochi alloggi, molte richieste

Sul fronte opposto, l’offerta di alloggi pubblici resta estremamente limitata. Nel bando Sap più recente, base della programmazione 2026, gli alloggi messi a disposizione nell’intero Ambito sono stati 18: nove a Desenzano, quattro a Salò, due a Gardone Riviera e uno ciascuno a Gargnano, Manerba e Lonato. Un numero ridotto se confrontato con le 594 domande complessivamente presentate, di cui 312 solo a Desenzano.

Proprio per questo i Comuni cercano di tamponare con contributi economici. Il piano annuale riporta una serie di interventi di sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, con decine di beneficiari: dai bandi in Valtenesi ai contributi comunali per canoni e utenze, fino ai fondi di solidarietà per gli utenti Sap.

Sotto pressione

Nel solo bando Sap 2025, emerge anche una forte mobilità interna all’Ambito: quasi la metà delle domande presentate a Desenzano proviene da residenti di altri Comuni, segnale di un sistema abitativo sempre più interdipendente e sotto pressione. Il quadro si inserisce in un contesto demografico segnato da un rapido invecchiamento.

Gli over 65 nell’Ambito sono 29.793 e l’indice di vecchiaia ha raggiunto quota 209, ben oltre la media provinciale che si attesta attorno a 170. Nel 2023, le nascite sono state 728 a fronte di 1.227 decessi, con un saldo naturale negativo di 499 unità.

I documenti non promettono soluzioni rapide, ma restituiscono una fotografia chiara delle contraddizioni del Garda. Le case ci sono, ma restano spesso fuori dalla portata di chi le abita tutto l’anno. E la questione abitativa è ormai uno dei nodi centrali per il futuro delle comunità locali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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