I single dominano il mercato immobiliare: comprano il 33% delle case

Nel 1951 le famiglie con almeno 4 componenti erano ampiamente la metà del totale (il 56%), le persone sole non arrivavano al 10%; quasi settantacinque anni dopo la situazione nel Bresciano (e in tutta Italia) è ben differente: oggi le famiglie unipersonali sono il 37,5%, quelle con almeno 4 componenti si fermano al 18,5%. I single sono ormai una fetta molto corposa della società, e questo si ripercuote su moltissimi aspetti, non ultimo quello del mercato immobiliare.
I dati
La fotografia è stata scattata dalla Borsa Immobiliare di Brescia, servizio di ProBrixia; con il coinvolgimento del Comitato di listino (che riunisce agenti immobiliari, costruttori, professionisti, tecnici e associazioni di categoria) è stata realizzata una ricerca dal titolo «Il valore della casa nel futuro», ieri mattina la presentazione al Brixia Forum. In estrema sintesi: i single rappresentano un terzo degli acquirenti; le coppie senza figli che comprano casa risultano in calo; le famiglie con figli occupano una fetta del mercato pari al 32%; cresce l’interesse verso soluzioni indipendenti o dotate di maggiori spazi privati. E ancora: nelle locazioni l’86% della domanda riguarda appartamenti di piccole dimensioni, mentre l’età media dell’acquirente si attesta a 38 anni.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del convegno «Focus 2030: dal dato alla visione del futuro dell’abitare», occasione nella quale sono stati presentati pubblicamente i risultati più aggiornati dello studio avviato nel 2023 per analizzare con metodo scientifico e condiviso l’evoluzione del mercato immobiliare bresciano fino al 2030.
«Il tema della casa e delle nuove esigenze abitative rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per Brescia e per l’intero territorio provinciale – ha sottolineato in apertura Roberto Zini, presidente di ProBrixia –. Cambiamenti sociali, economici e demografici degli ultimi anni hanno trasformato profondamente i bisogni delle famiglie, dei giovani, degli anziani e dei nuovi nuclei che si affacciano al nostro mercato immobiliare».
Il mercato
Il primo documento di sintesi, presentato a dicembre 2023, aveva individuato nitidamente la tipologia edilizia verso cui tenderà la domanda nei prossimi anni: un trilocale con doppi servizi, cucina separata, terrazza e classe energetica A, con un valore medio di circa 270mila euro. Una previsione che viene confermata dall’aggiornamento 2025, che registra un incremento medio dei prezzi di circa il 5%, segnale di «una tendenza stabile, coerente e sostenuta». La combinazione di funzionalità, comfort e performance energetiche resta dunque il fulcro della domanda residenziale.
Per quanto riguarda l’andamento del mercato immobiliare, nei primi nove mesi di questo 2025 si è registrato un aumento del 10% delle compravendite residenziali rispetto all’anno precedente. Va aggiunto che questo è anche dovuto ad un minore costo del denaro, e quindi alla possibilità di avere mutui più vantaggiosi (e sostenibili). Dopo due anni segnati infatti da tassi elevati e forte inflazione, il 2025 si è aperto con un nuovo ciclo, la Bce ha infatti tagliato per tre volte i tassi d’interesse. Già nel 2024 alcuni istituti avevano introdotto prodotti agevolati destinati agli immobili ad alta efficienza energetica, premiando quindi chi investe in abitazioni sostenibili. Guardando invece alle zone della nostra provincia, una forte vivacità del mercato immobiliare si registra nelle aree del Garda e del lago d’Iseo, in entrambe le nuove costruzioni vengono assorbite in tempi rapidi e a valori medi più elevati.

Cosa si cerca
Passando ad analizzare la tipologia degli immobili, i monolocali ed i bilocali insieme costituiscono il 19% del mercato (dato stabile rispetto al 2024), i trilocali, i quadrilocali ed i pentalocali perdono nel loro insieme qualche punto percentuale a favore delle case indipendenti. Relativamente alla locazione molto poco è variato rispetto al 2024, circa il 75% dei clienti sono single, single separati e coppie senza figli, clientela la cui richiesta come tipologia si compone per l’86,50% di appartamenti piccoli (mono-bilo e trilocali).
Sempre nell’ambito della società che cambia, uno studio a livello nazionale, ipotizza che il prossimo anno il 13% degli over 65 vorrà cambiare casa, un dato davvero sorprendente se solo pensiamo alla società di qualche decennio fa; con la vita che si allunga anche i cambiamenti popolano l’esistenza di persone che un tempo avremmo definito anziane, oggi certo non più.
La sintesi conclusiva è stata affidata a Gianbattista Quecchia, presidente del Comitato Borsa Immobiliare di Brescia. Eccole le tendenze del mercato: crescente attenzione verso i consumi, maggiore cura per la qualità dell’immobile, attenzione agli spazi minimi di comfort, necessità di contenimento delle superfici abitative, riduzione del medio dei nuclei familiari, costante propensione all’investimento o alla spesa, persistente oscillazione del potere d’acquisto.
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