CronacaGarda

Affitti brevi, Tar e Consulta danno ragione al Comune di Sirmione

Il caso sollevato dopo lo stop a un’attività. Soddisfatta la sindaca Luisa Lavelli: «Vogliamo garantire un’esperienza turistica di qualità»
Il Castello di Sirmione - © www.giornaledibrescia.it
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Due sentenze, un’unica direzione: il regolamento del Comune di Sirmione sugli affitti turistici brevi è legittimo. A confermarlo sono il Tribunale amministrativo regionale di Brescia e la Corte Costituzionale, che con due pronunce distinte hanno riconosciuto la validità della disciplina adottata dall’Amministrazione nel 2022 per governare il fenomeno.

L’ordinanza del Tar è del 9 dicembre: confermati tutti i requisiti previsti dal regolamento, dalla disponibilità di parcheggi alla conformità degli impianti, fino al rapporto tra superficie catastale e capacità ricettiva. Il ricorso, presentato da un privato, chiedeva la sospensione cautelare del provvedimento con cui il Comune aveva bloccato l’attività: richiesta respinta. Per i giudici, la documentazione tecnica carente giustificava l’intervento dell’ente.

Il 16 dicembre anche la Corte Costituzionale ha stabilito che Regioni e Comuni possono disciplinare le locazioni turistiche brevi, anche non imprenditoriali, purché perseguano «motivi imperativi di interesse generale». Tra questi, l’accesso alla casa per i residenti, la tutela dei centri storici e la sicurezza degli edifici. Secondo i giudici, spetta infatti al Comune – in quanto ente espressione della comunità locale – fissare standard minimi di qualità e sicurezza, anche a tutela dell’immagine del territorio.

Con oltre un milione e 200mila presenze annue, Sirmione è tra le mete più attrattive del Garda. Il regolamento approvato nel 2022 punta a gestire gli effetti collaterali del boom degli affitti brevi: meno case per i residenti, più traffico, trasformazione del tessuto urbano.

L’obiettivo, spiegano dal Comune, non è frenare il settore, ma introdurre regole certe a tutela della comunità: «Siamo soddisfatti – commenta la sindaca Luisa Lavelli –. Gli affitti brevi sono una componente importante dell’accoglienza, ma servono regole condivise. Vogliamo garantire un’esperienza turistica di qualità, nel rispetto della vocazione di Sirmione e delle esigenze di chi ci vive tutto l’anno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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