Gussago, nuovi sensori contro le piene nel torrente La Canale

Federico Bernardelli Curuz
Dopo l’alluvione del 2024 ecco il sistema di monitoraggio con quattro livelli d’allerta. In via Peracchia installato un totem con Qr code per scaricare l’app e consultare il Piano di emergenza comunale
Uno dei punti di monitoraggio del torrente - © www.giornaledibrescia.it
Uno dei punti di monitoraggio del torrente - © www.giornaledibrescia.it
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È entrato in funzione a Casaglio il nuovo sistema di monitoraggio e allerta del torrente La Canale, infrastruttura tecnologica pensata per rafforzare la prevenzione del rischio idrogeologico e tutelare le aree più esposte. Il sistema controlla in tempo reale il comportamento del corso d’acqua grazie a sensori installati lungo l’asta e collegati a una piattaforma dedicata. Questi dispositivi sono in grado di rilevare quantità di pioggia, livelli idrometrici e altri parametri utili a valutare l’evoluzione delle condizioni meteo.

La matrice di allerta prevede quattro livelli – normale, attenzione, preallarme e allarme – che consentono di attivare gradualmente le procedure di Protezione civile e di informare tempestivamente la popolazione. La mente dei gussaghesi ripercorre gli attimi terrificanti dell’alluvione del giugno 2024, quando l’ostruzione dell’alveo in via Casaglio provocò l’esondazione del torrente e ingenti danni alla frazione. La comunità si risollevò, ma quell’episodio ha segnato un punto di svolta nella gestione del rischio.

Cosa si fa ora

Proprio in quel tratto è previsto l’ampliamento del letto del torrente sotto il ponte, con la realizzazione di muri di contenimento e l’abbassamento del fondale per migliorare il deflusso e il passaggio dei detriti in caso di piena. Le allerte ora possono essere ricevute tramite l’app DebrisFlowAlert e attraverso pannelli informativi. In via Peracchia, inoltre, è stato installato un totem con Qr code per scaricare l’app e consultare il Piano di emergenza comunale. L’investimento complessivo ammonta a 200mila euro, di cui 170mila finanziati dal Commissario di Governo e 30mila dal Comune.

«Con questa infrastruttura – sottolinea l’Amministrazione – compiamo un passo avanti importante nella capacità di previsione e mitigazione del rischio idrogeologico».

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia che nel 2025 ha visto lavori sul reticolo idrico, dalla Val Gandine alla pulizia del deghiaiatore del La Canale, oltre a manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Confermato, inoltre, un contributo di 10 milioni di euro per la realizzazione di una vasca di spaglio sul torrente Gandovere, opera strategica per la mitigazione del rischio idraulico. Il Comune ha ringraziato Regione, Provincia, Protezione civile e i tecnici coinvolti, e invita i residenti a dotarsi degli strumenti disponibili per contribuire alla sicurezza collettiva. Perché la prevenzione passa anche dalla partecipazione di tutti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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