A Erbusco entusiasmo per il Carnevale: 15 carri e migliaia di spettatori
Quindici carri, trecento figuranti in costume e almeno 5.000 persone a fare da cornice di pubblico. Sono i primi numeri del Carnevale di Erbusco, una tradizione tutta franciacortina iniziata nel lontano 1954. Martedì pomeriggio, complice la bella giornata, migliaia di persone hanno riempito via Verdi e le zone circostanti, dove gli organizzatori dell'associazione Arlecchino hanno predisposto nel paese delle bollicine l’anello a disposizione di carri allegorici e gruppi impegnati in balli, canti e coreografie davanti alla Giuria popolare. Un grande successo per l’iniziativa, che tra Comune e volontari di una decina di associazioni ha coinvolto davvero l’intero borgo.
I vincitori
Al termine delle valutazioni il successo è andato al carro «Sulle ali della felicità» di Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova, con 157,5 punti. Secondo posto, con 150,5 punti, per «Venditori di fumo», proposto dai Wild Boys Franciacorta. Terza piazza ancora nel Mantovano con «Ruggiamo al futuro» di Castel Goffredo, che ha totalizzato 139,5 punti.
Il bel tempo e un clima quasi primaverile – fatta eccezione per un vento più fastidioso che freddo – hanno comunque premiato complessivamente la kermesse, capace davvero di coinvolgere tutta la comunità tra Comune, volontari di una decina di associazioni e sponsor locali. L’ingresso dell’appuntamento erbuschese nel Coordinamento dei Carnevali dei Colli, che raduna analoghe manifestazioni in una bella fetta di Bresciano (e non solo), ha inoltre dato una marcia in più, almeno per quanto la presenza di gruppi organizzati.
Tra carri e corpi di ballo, 15 le realtà che hanno sfilato a Erbusco, in arrivo anche dalle province di Mantova e di Bergamo. Per tutto il pomeriggio i carri hanno sfilato, attorniati dal pubblico, in buona parte anch’essa vestito con maschere e costumi di ogni tipo. Il porticato di palazzo Cavalleri, sede del Municipio, ha distribuito senza sosta dolci, cibo e gli immancabili calici di Franciacorta Docg, aiutato nel dare più gusto agli spettatori (di ogni età, con bambini e famiglie protagonisti speciali) dai volontari del vicino oratorio San Domenico Savio, ormai specializzati nell’organizzare le serate in musica pre-martedì grasso, con tanto di tendone riscaldato. Tutto, insomma, è andato per il meglio, con una partecipazione che inserisce l’edizione 2026 tra le più affollate e vissute dell’ultimo periodo.
Soddisfazione
Grande soddisfazione, quindi, per «Arlecchino nel paese delle bollicine», il sodalizio capitanato da Luca Moretti e che può contare su uno zoccolo duro di una ventina di appassionati, all’opera tutto l’anno per far sì che le poche ore della sfilata siano davvero una festa per tutti, popolare e a ingresso gratuito. Questo perché «l’associazione – spiegano gli stessi soci – è senza scopo di lucro. Siamo nati quasi vent’anni, nel 2007 per continuare la tradizione del Carnevale di Erbusco», che rischiava di sparire. Per quanto riguarda il nome, invece, «Arlecchino è una delle maschere più rappresentative del Carnevale, mentre il paese delle bollicine è la nostra Erbusco, cuore pulsante della Franciacorta, sede di numerose cantine e del Consorzio stesso di tutela» del Docg.
Prima di chiudere definitivamente i battenti e dare l’arrivederci a martedì 9 febbraio 2027, il Carnevale di Erbusco ha però ancora un’ultima cartuccia – rigorosamente di coriandoli – da sparare. Appuntamento sabato 28 febbraio alle ore 20.30 nel teatro comunale di via Verdi, 53. Sul palco la compagnia dialettale La Pieve di Erbusco, con la commedia tutta da ridere «Conoscerebbe scopo matrimonio».
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