A Bagolino tutto pronto per Carnevale: per le strade arrivano i mascher

Ubaldo Vallini
Una tradizione che si rinnova da oltre cinquecento anni. Grande attenzione sul fronte sicurezza, attivo il bus-navetta. Domani la messa coi balarì
A Bagolino si rinnova la tradizione del Carnevale © www.giornaledibrescia.it
A Bagolino si rinnova la tradizione del Carnevale © www.giornaledibrescia.it
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Tutto pronto per il Carnevale di Bagolino. Una tradizione che da più di 500 anni si rinnova nel capoluogo montano come nella frazione lacustre di Ponte Caffaro, tra danze, musica e riti antichi, con migliaia di visitatori attesi.

Un appuntamento che per la gente bagossa non è soltanto una festa, ma un tempo condiviso, atteso con trepidazione e profondamente sentito.

Il programma

Qui il Carnevale non arriva all’improvviso, ma si costruisce nel corso dei mesi, coinvolgendo l’intera comunità in una tradizione che si rinnova senza perdere il suo significato più autentico, affiancando al valore storico e culturale, in tempi più recenti anche con la necessaria attenzione all’organizzazione e alla sicurezza. «Dopo le sante feste de Nadàl, le santissime de Carnaàl» dicono i bagossi. Una tradizione che inizia subito dopo l’Epifania dunque, con le prove dei «sonadur» nelle osterie e le prime apparizioni dei «mascher», il lunedì e il giovedì.

Un gruppo di maschèr pronto a mettere a repentaglio il paese a suon di scherzi - © www.giornaledibrescia.it
Un gruppo di maschèr pronto a mettere a repentaglio il paese a suon di scherzi - © www.giornaledibrescia.it

Oggi la prima giornata che dà spazio ai mascher, alla sfilata dei carri allegorici e alle danze dei «balarì picoi». Il momento clou arriverà domani, con la messa delle 6.30 in San Giorgio alla presenza di tutti i «balarì», solo in questo frangente a volto scoperto, alla quale seguirà il primo ballo sul sagrato, in onore del parroco che poi offrirà anche la prima bevuta a base di brodo di gallo. Un «rinforzo» che verrà poi ripetutamente offerto fra le vie e le piazzette del paese, lungo le quali per due giorni più di 120 «balarì», suddivisi in due compagnie, si alterneranno negli eleganti balli, fra le contrade Cavrìl e Osnà, sfoggiando in maschera i loro sgargianti costumi ed tipico cappello ricoperto con gli ori di famiglia.

Musiche e danze proseguiranno senza sosta fino a sera e ricominceranno il martedì, fino al gran finale con l’ultimo ballo, l’Ariosa, con tutti quanti in piazza Marconi, che saluterà il Carnevale più pittoresco della Lombardia. A Ponte Caffaro il Carnevale segue lo stesso copione, mantenendo una sana rivalità con il capoluogo.

Forze dell’ordine

Grande attenzione è riservata anche alla sicurezza, dicevamo. L’Amministrazione comunale, in accordo con Prefettura e Questura, ha coinvolto in un piano d’emergenza le Polizia locali di Valle Sabbia, Desenzano e Rodengo Saiano, oltre a Carabinieri in armi ed in congedo, Guardia di Finanza, Polizia provinciale, Polizia amministrativa, Vigili del fuoco e Protezione civile. Confermato anche il servizio di bus-navetta da località Prada al centro di Bagolino, attivo dalle 8 alle 24 circa per tutte e tre le giornate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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