Cronaca

Il cappello alpino salvato dalla discarica: penne nere in festa a Sellero

Il copricapo del fondatore del gruppo, Giovanni Battista Gazzoli, era in un furgone da rottamare: consegnato dai familiari alle penne nere
Giuliana Mossoni
La riconsegna del copricapo del fondatore del gruppo © www.giornaledibrescia.it
La riconsegna del copricapo del fondatore del gruppo © www.giornaledibrescia.it

Non è un semplice e vecchio cappello da alpino. Non è un cimelio da mettere in teca. Ma è una storia di un uomo valoroso che ha vissuto due guerre e che ha fondato, una volta rientrato a casa, il gruppo delle penne nere del suo paese e, circondato dalla comunità, ha saputo emozionare ed emozionarsi. Novelle di Sellero, domenica, ha vissuto una giornata destinata a restare nella memoria, per la riconsegna del cappello alpino di Giovanni Battista Gazzoli, fondatore del gruppo nel 1947, reduce della Prima guerra mondiale e cavaliere di Vittorio Veneto.

Una catena di solidarietà tra le penne nere di Calvagese e Sellero © www.giornaledibrescia.it
Una catena di solidarietà tra le penne nere di Calvagese e Sellero © www.giornaledibrescia.it

La storia

Il copricapo grigioverde, visibilmente usurato, ma sistemato il meglio possibile, era destinato alla discarica, perché ritrovato, mesi fa, in un vecchio furgone che sarebbe dovuto andare in demolizione a Calvagese Mocasina. Vicino c’erano alcuni documenti consunti grazie ai quali Marco Merletti, vicecapogruppo delle penne nere di Calvagese-Mocasina, è riuscito a ricostruire la storia del proprietario e risalire alla famiglia, contattandola.

Da qui è stato tutto semplice, sino alla cerimonia di riconsegna nell’ambito della festa del gruppo alpini di Sellero-Novelle, che il prossimo anno compirà ottant’anni.

La famiglia Gazzoli ha deciso di donare il cappello al gruppo: d’ora in avanti verrà conservato ed esposto nella sede alpina.

«Qui - ha detto il presidente dell’Ana di Vallecamonica Ciro Ballardini, presente alla cerimonia - potrà continuare a raccontare alle nuove generazioni la storia di chi ha servito il Paese e ha dato vita alla presenza alpina nella frazione».

La riconsegna del copricapo del fondatore del gruppo © www.giornaledibrescia.it
La riconsegna del copricapo del fondatore del gruppo © www.giornaledibrescia.it

La cerimonia

Un momento sobrio ma intenso: prima l’alzabandiera, poi gli interventi delle autorità e dei familiari e un pranzo alla presenza di tanti rappresentanti del mondo alpino, delle istituzioni e della comunità locale.

«Domenica ci siamo superati – hanno detto i “successori” del gruppo di Gazzoli -, per noi avere ricevuto il cappello del nostro fondatore è un onore. È stata una giornata fatta di emozione, lacrime e tanta amicizia».

Anche la nipote Vilma Maifreda ha parlato di «una cerimonia bella, sentita e ben organizzata»; il consigliere regionale Floriano Massardi, alpino, ha definito il gesto «semplice solo in apparenza, ma carico di significato: gli alpini, ancora una volta, hanno dimostrato la loro capacità di custodire la memoria e trasformarla in esempio». I ringraziamenti più grandi sono stati espressi da Celestino Gazzoli, attuale capogruppo di Sellero Novelle, anche lui nipote del fondatore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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