Non è un semplice e vecchio cappello da alpino. Non è un cimelio da mettere in teca. Ma è una storia di un uomo valoroso che ha vissuto due guerre e che ha fondato, una volta rientrato a casa, il gruppo delle penne nere del suo paese e, circondato dalla comunità, ha saputo emozionare ed emozionarsi. Novelle di Sellero, domenica, ha vissuto una giornata destinata a restare nella memoria, per la riconsegna del cappello alpino di Giovanni Battista Gazzoli, fondatore del gruppo nel 1947, reduce della Prima guerra mondiale e cavaliere di Vittorio Veneto.

La storia
Il copricapo grigioverde, visibilmente usurato, ma sistemato il meglio possibile, era destinato alla discarica, perché ritrovato, mesi fa, in un vecchio furgone che sarebbe dovuto andare in demolizione a Calvagese Mocasina. Vicino c’erano alcuni documenti consunti grazie ai quali Marco Merletti, vicecapogruppo delle penne nere di Calvagese-Mocasina, è riuscito a ricostruire la storia del proprietario e risalire alla famiglia, contattandola.
Da qui è stato tutto semplice, sino alla cerimonia di riconsegna nell’ambito della festa del gruppo alpini di Sellero-Novelle, che il prossimo anno compirà ottant’anni.
La famiglia Gazzoli ha deciso di donare il cappello al gruppo: d’ora in avanti verrà conservato ed esposto nella sede alpina.
«Qui - ha detto il presidente dell’Ana di Vallecamonica Ciro Ballardini, presente alla cerimonia - potrà continuare a raccontare alle nuove generazioni la storia di chi ha servito il Paese e ha dato vita alla presenza alpina nella frazione».
La cerimonia
Un momento sobrio ma intenso: prima l’alzabandiera, poi gli interventi delle autorità e dei familiari e un pranzo alla presenza di tanti rappresentanti del mondo alpino, delle istituzioni e della comunità locale.
«Domenica ci siamo superati – hanno detto i “successori” del gruppo di Gazzoli -, per noi avere ricevuto il cappello del nostro fondatore è un onore. È stata una giornata fatta di emozione, lacrime e tanta amicizia».
Anche la nipote Vilma Maifreda ha parlato di «una cerimonia bella, sentita e ben organizzata»; il consigliere regionale Floriano Massardi, alpino, ha definito il gesto «semplice solo in apparenza, ma carico di significato: gli alpini, ancora una volta, hanno dimostrato la loro capacità di custodire la memoria e trasformarla in esempio». I ringraziamenti più grandi sono stati espressi da Celestino Gazzoli, attuale capogruppo di Sellero Novelle, anche lui nipote del fondatore.


