Cronaca

Canton Mombello, disordini in cella: sette agenti penitenziari feriti

Due detenuti ubriachi, secondo la ricostruzione dei sindacati della Polizia penitenziaria, avrebbero appiccato il fuoco nella loro cella e ostacolato l’intervento con olio e sapone sul pavimento
Le grate del carcere di Canton Mombello - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Le grate del carcere di Canton Mombello - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Sette agenti della Polizia penitenziaria sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale Civile di Brescia dopo un intervento avvenuto nel pomeriggio di oggi, sabato 19 settembre, nel carcere di Canton Mombello. Secondo quanto riferito dall’Unione sindacale di Polizia penitenziaria (Uspp), l’intervento è scattato intorno alle 18 nei confronti di due detenuti che, secondo il sindacato, erano ubriachi e stavano appiccando il fuoco all’interno della loro camera di pernottamento.

Cos’è successo

La situazione, riferisce l’Uspp, si sarebbe complicata quando i due detenuti si sarebbero cosparsi di olio per rendere più difficile l’intervento degli agenti. Avrebbero inoltre versato olio e sapone liquido sul pavimento della cella, rendendo scivolosa la superficie e ostacolando le operazioni di contenimento.

Durante l’intervento uno dei due detenuti è stato bloccato. A quel punto, secondo la ricostruzione del sindacato, l’altro avrebbe aggredito gli agenti con calci e pugni. Diversi poliziotti sarebbero caduti a terra, riportando contusioni, mentre altri avrebbero riportato traumi in diverse parti del corpo. Al momento della diffusione del comunicato, i sette agenti si trovavano al Pronto soccorso per gli accertamenti e le cure del caso.

Le condizioni di sicurezza

A riferire dell’accaduto è Calogero Lo Presti, segretario regionale aggiunto dell’Uspp, che torna a porre l’attenzione sulle condizioni di sicurezza all’interno della Casa circondariale di Brescia. Il sindacalista collega l’episodio anche al problema della produzione e del consumo di alcol all’interno dell’istituto, sostenendo che si tratti di una pratica in grado di creare problemi di ordine e sicurezza.

L’Uspp richiama inoltre il sovraffollamento del carcere bresciano, indicato dal sindacato in oltre il 210%. Una situazione che, secondo Lo Presti, renderebbe più difficile il controllo e la gestione della popolazione detenuta.

Il sindacato sottolinea infine il lavoro svolto quotidianamente dal personale della Polizia penitenziaria per garantire ordine, sicurezza e disciplina all’interno dell’istituto, anche durante gli eventi critici. Lo Presti ha espresso ai sette agenti coinvolti l’augurio di una pronta guarigione.

Sul caso interviene anche la segreteria provinciale del SiNAPPe, che chiede di dotare la Polizia Penitenziaria del taser, considerato un ulteriore strumento di difesa e contenimento nelle situazioni di particolare pericolosità. Il sindacato esprime vicinanza ai sette agenti coinvolti e chiede ai competenti uffici di valutare «l’immediato allontanamento dagli istituti di Brescia» dei detenuti ritenuti responsabili dei disordini, nell’ambito delle procedure previste dalla normativa. Per il SiNAPPe, la sicurezza del personale e la gestione delle emergenze negli istituti penitenziari richiedono «strumenti adeguati» e risposte concrete agli episodi di violenza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...