Cronaca

Foto, sorrisi e medaglie: i campioni olimpici in visita al Civile

Tre atleti bresciani che hanno brillato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di Parigi 2024 hanno scattato selfie e condiviso racconti con i bambini e le bambine dell’ospedale di Brescia
Paola Gregorio
CRONACA BRESCIA OSPEDALE CIVILE ONCOLOGIA PEDIATRICA ATLETI E DUTURKAOS CON GIOCHI E MEDAGLIE NELLA FOTO DA SX BICELLI ANDREOLI CANNIZZARO PER CARINI 17-11-2024 MARCO ORTOGNI NEW EDEN GROUP
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I campioni olimpici e paralimpici al Civile di Brescia

Gli ostacoli e le fragilità personali si possono superare. O perlomeno farle diventare preziose alleate. È il messaggio che hanno portato ai piccoli pazienti dell’Oncoematologia Pediatrica del Civile, che stanno combattendo una difficile battaglia contro la malattia, gli atleti olimpici e paralimpici bresciani Federico Bicelli (medaglia d’oro nei 400 stile libero e un bronzo nei 100 dorso alle Paralimpiadi di Parigi), Angela Andreoli (argento nella ginnastica a squadre alle ultime Olimpiadi) e Simone Cannizzaro (che ha mancato per un soffio il podio nel judo alle Paralimpiadi).

Hanno visitato i reparti pediatrici, accompagnati dai volontari di Dutur Kaos, che donano un sorriso ai piccoli ammalati entrando nei reparti con l’allegria dei clown, delle bolle di sapone, dei giochi di prestigio e di magie di ogni genere.

Cinema e visite

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Olimpionici dai piccoli pazienti del Civile

Prima del giro nei reparti, i tre atleti hanno salutato i piccoli pazienti alla fine della proiezione domenicale al cinema realizzato all’interno dell’ospedale, raccontando ciascuno la loro storia di ostacoli superati.

«Voglio darvi il messaggio che non si deve mollare mai – ha detto Bicelli –.  Anche io sono nato con una disabilità e questo mi ha fatto capire tante cose nella vita. Bisogna combattere senza mai arrendersi».  

A fianco di Bicelli Cannizzaro ha confermato: «Siamo qui per donarvi un sorriso e portare la nostra testimonianza. I problemi ci sono, ci saranno sempre, ma la cosa importante è andare avanti e non mollare».

Angela Andreoli è reduce da un altro infortunio, ma la tenacissima atleta supererà anche questo ultimo inciampo della sua vita sportiva: «Questo argento alla ginnastica italiana mancava da novantasei anni –ha ricordato –.  Con il duro lavoro si può fare tutto. Siamo qui per dirvi di non mollare mai. Ci sono sempre dei periodi difficili quelli vanno affrontati. E poi, assieme all’aiuto delle persone, ci vuole anche un bel sorriso».

In reparto

Dopo il cinema, i tre atleti si sono recati nei reparti, a cominciare dall’Oncoematologia Pediatrica, dove i piccoli pazienti li hanno accolti con un sorriso e hanno voluto scattare con loro delle fotografie ricordo. Bicelli ha anche regalato ai bambini medaglie simili a quelle d’oro e d’argento vinte a Parigi. Un regalo molto gradito dai piccoli pazienti, che hanno chiacchierato con i tre campioni.

Uno dei bimbi ha raccontato a Bicelli di aver conquistato quattro medaglie del coraggio. E di coraggio di fronte alla malattia questi bambini guerrieri ne dimostrano davvero tanto combattendo con a fianco i genitori. I tre olimpionici se ne sono andati dall’ospedale con un dono: gli occhi allegri dei bimbi ammalati quando li hanno visti entrare nelle loro stanze e mostrare le medaglie vinte a Parigi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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