La vicenda – pur col sorriso – la stanno prendendo seriamente, ma non li ha lasciati di stucco, perché – a dire il vero – era già capitato di gestire questi «incontri». E non una volta sola: il team che si sta iniziando ad occupare del risanamento ambientale della Caffaro di avventure di questo tipo ne ha da raccontare parecchie. Al punto che c’è persino un «esperto in materia» per governare la situazione.
Il punto sui lavori
A questo punto, dato che si parla di un’area infestata da Pcb, diossine, mercurio, cromo esavalente e metalli pesanti una premessa è d’obbligo: i lavori propedeutici alla cantierizzazione stanno procedendo al ritmo preventivato (gli operai inizieranno a lavorare di gran carriera a partire da fine marzo), i monitoraggi sono costanti e non ci sono (al momento) emergenze ambientali estemporanee da segnalare.




