Cronaca

Il gioco del burraco è una cosa seria: dove si gioca a Brescia

Panno verde steso sul tavolo, taccuino segnapunti, i due mazzi di carte buoni: quali sono le regole e dove impratichirsi
Giulia Camilla Bassi
Giocatori di burraco - illustrazione generata con ChatGpt
Giocatori di burraco - illustrazione generata con ChatGpt

Panno verde steso sul tavolo, taccuino segnapunti, i due mazzi di carte buoni, custoditi nella loro scatola in cartone. Il rito del burraco è un affare serio. Ma non nel senso nostalgico che si potrebbe immaginare. Perché il burraco non è più solo un gioco per anziani signori nei pomeriggi al circolo, ma è diventato un passatempo trasversale, amato dai millenials e capace di mettere d’accordo generazioni diverse. Negli ultimi anni, infatti, il burraco si è rifatto il look e ha cambiato pelle.

Accanto ai tavoli delle bocciofile e delle parrocchie, sono comparsi gruppi social, tornei organizzati, serate evento eleganti. A Milano, ad esempio, non è raro che i tornei si concludano con dj set e aperitivo.

Da dove viene

Nato in Uruguay negli anni Quaranta come variante della canasta (gioco sudamericano appartenente alla stessa famiglia della pinnacola) il burraco arriva in Italia intorno agli anni Ottanta, si radica nei circoli ricreativi e, nel giro di pochi anni, risale la penisola, conquistando un pubblico sempre più ampio. Ma a livello nazionale, quella del burraco è una struttura solida, sì, ma non unitaria. Un sistema fatto di più federazioni, anche perché il burraco non è mai stato riconosciuto dal C.O.N.I. come attività sportiva.

Pluralità, anche a Brescia

Questo ha favorito, nel tempo, la nascita di diversi enti organizzativi, ciascuno autonomo nella gestione di regolamenti e tornei. La F.I.Bur. (Federazione Italiana Burraco), nata nel 1994, è la più antica e la più diffusa: conta oltre sedicimila tesserati e circa 160 circoli affiliati su tutto il territorio nazionale.

Il gioco del burraco prevede il conteggio dei punti
Il gioco del burraco prevede il conteggio dei punti

Accanto a questa operano altre realtà, come la FE.BUR.IT. (Federazione Burraco Italia), la F.I.T.A.B. (Federazione Italiana Tornei Amatoriali Burraco), la Fed.I.Bur. (Federazione Italiana Burraco) e la F.G.B (Federazione Gioco Burraco). Ognuna ha il proprio regolamento, il proprio calendario di tornei, i propri arbitri federali. Una pluralità che può sorprendere, ma che riflette la storia stessa del burraco in Italia: una crescita diffusa, il più delle volte spontanea, che si è organizzata nel tempo senza mai convergere del tutto in un unico sistema.

È in questo quadro che si inseriscono anche le realtà locali: associazioni come Burraco Brescia APS o Burraco Chiari APS operano nel rispetto del regolamento federale, offrendo ai giocatori un contesto regolato ma accessibile, dove si può partecipare sia per passione sia con ambizioni più competitive.

Come si gioca

Per i giocatori, comunque, nella pratica cambia poco o niente. Le regole di base restano riconoscibili, il ritmo del gioco è lo stesso, così come il lessico – le pinelle, i pozzetti, la chiusura. Il gioco si disputa in coppia, con due mazzi di carte francesi più i jolly, per un totale di 108 carte. L’obiettivo è costruire sul tavolo sequenze di carte dello stesso seme o mazzetti dello stesso valore, cercando di formare il «burraco»: una combinazione di almeno sette carte.

Un mazzo di carte
Un mazzo di carte

Per chiudere la mano bisogna aver realizzato almeno un burraco, prendere il «pozzetto» – un mazzetto aggiuntivo di undici carte – e chiudere la mano. Ma il colpo da maestro rimane sempre quello di calare la pinella al momento opportuno, il due, una carta speciale che può assumere il valore di jolly e sostituire le altre, diventando decisiva nella costruzione delle combinazioni, tra strategia e fortuna.

I circoli in città

Ma dove si gioca a Brescia? Certamente bisogna tenere d’occhio le tante iniziative estemporanee di circoli, enti e parrocchie, ma, in maniera più strutturata, i tornei si tengono regolarmente all’Hotel Master in via Apollonio 72, con appuntamenti domenicali che coprono la stagione da settembre a maggio in affiliazione con F.G.B, la Federazione Gioco Burraco. Un secondo calendario di gare si svolge al Bridge Club di via Bainsizza tutti i martedì da settembre a giugno. Entrambe le sedi accolgono sia giocatori esperti sia neofiti che vogliono cimentarsi in un contesto più organizzato.

Beneficenza

Ma anche in città il gioco diventa spesso occasione di impegno sociale. Ne è un esempio il torneo solidale in programma per il prossimo giovedì 4 giugno 2026 al Tennis Club Brescia 1960 di via Spalto San Marco: una serata di gioco e convivialità il cui ricavato sarà devoluto a ESA Onlus per sostenere il progetto «Familiarità», dedicato alla prevenzione sanitaria.

O come quello andato in scena lo scorso marzo al Museo Auto Storiche di Brescia, organizzato dall’Inner Wheel Club Brescia Veronica Gambara, a sostegno del progetto «Spazio Incontro» presso la Fondazione Poliambulanza, in favore dell’associazione «I Bambini Dharma». Da anni, infine, anche Giustacchini ospita un torneo di burraco molto partecipato a sostegno della Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, per promuovere la prevenzione oncologica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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