Bufera di neve sull’Adamello, scialpinisti soccorsi nella notte

Due scialpinisti piemontesi sono stati soccorsi nella notte sul ghiacciaio dell’Adamello, dopo essere rimasti bloccati da una bufera di neve a circa 2.600 metri di quota, tra il rifugio Mandrone e il rifugio ai Caduti dell’Adamello.
Il salvataggio
L’allarme è scattato intorno alle 20.50, quando un conoscente ha contattato il 112 dopo aver ricevuto messaggi di richiesta di aiuto dai due uomini, nati nel 1960 e nel 1995. Le condizioni meteo, con vento e scarsa visibilità, hanno impedito l’intervento dell’elicottero. La Centrale unica di emergenza ha quindi attivato le squadre del Soccorso alpino e speleologico trentino delle stazioni di Pinzolo e Vermiglio. Otto tecnici della stazione di Vermiglio si sono portati al Passo del Tonale, pronti a intervenire non appena le condizioni lo avessero consentito.

Nel frattempo il gestore del rifugio Mandrone, anche lui parte del Soccorso alpino, ha tentato di raggiungere i due scialpinisti. I due, in contatto con i soccorritori, hanno riferito di aver scavato una truna nella neve e di essersi riparati all’interno, con coperte termiche sufficienti a proteggersi dal freddo.
Le squadre di terra hanno dovuto attendere il primo passaggio del gatto delle nevi per poter risalire in quota: le condizioni del manto nevoso e il maltempo rendevano infatti impossibile procedere sia con gli impianti sia a piedi in sicurezza. Il recupero è stato infine effettuato direttamente dal gestore del rifugio Mandrone insieme a una guida alpina presente in zona, che sono riusciti a raggiungere i due uomini e a metterli in salvo.
L’intervento si è concluso attorno a mezzanotte e mezza, con il rientro di tutte le squadre impegnate nelle operazioni. I due scialpinisti, pur provati dalla notte in quota, non risultano feriti.
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