Neve e valanghe, «fuoripista pericolosissimo con questo vento»

Dopo le due in provincia di Bergamo, un’altra valanga si è staccata ieri notte, questa volta nel Bresciano: la zona colpita è quella della Conca di Presena, versante trentino in territorio di Vermiglio del comprensorio sciistico del Tonale. Un 20enne polacco è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni, mentre il fratello è stato solo sfiorato dal fronte nevoso ed è rimasto illeso.
Per mettere in luce rischi e comportamenti prudenti nella particolare situazione di questi giorni sulle vette, abbiamo interpellato il maresciallo capo Massimo Vezzoli, comandante del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Edolo.
Comandante, quali sono le condizioni della neve in quota?
«Le nevicate non sono state abbondanti, gli accumuli sono sui 30/40 centimetri ma il grosso problema è il vento. La sua forza sposta la neve e nelle zone di accumulo il rischio del distacco di valanghe è altissimo. In particolare i più pericolosi sono i lastroni sottovento. Poi c’è il tema delle temperature: nelle fasi più calde della giornata il rischio è ancora più elevato».

Come ci si deve comportare per praticare sport invernali?
«Il primo passo è sempre quello di controllare il bollettino. Spiega nei dettagli la situazione degli accumuli e il rischio di valanghe. Oggi, (ieri, ndr) il bollettino era molto chiaro, il fuoripista in queste condizioni è pericolosissimo. Perfino le nostre squadre impegnate in addestramenti ed esercitazioni hanno lavorato solo sulle piste battute, il pericolo è troppo alto e queste indicazioni valgono per tutti».
Quanto conta l’attrezzatura?
«I kit di autosoccorso sono fondamentali oltre che obbligatori. Chi esce dalle piste deve sempre avere addosso pala, Artva e sonda. Fanno davvero la differenza sulla possibilità di salvare una persona che viene travolta da una slavina. Dobbiamo sempre verificare che tutti li abbiano».
Cosa vedete tra i turisti in montagna?
«Purtroppo è ancora troppo diffusa la sottovalutazione del rischio ma i fatti di questi giorni dimostrano che serve sempre massima attenzione».
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