Cronaca

Bresciani fermati in Cisgiordania: il rientro questa domenica a Venezia

Marco Cola e Paula Jesus, fermati venerdì, sono stati trasferiti in aeroporto per l’espulsione immediata. Calovini: «In contatto costante con la nostra rappresentanza
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Marco Cola e Paula Jesus © www.giornaledibrescia.it
Marco Cola e Paula Jesus © www.giornaledibrescia.it

Paula Jesus e Marco Cola, i due volontari bresciani che, insieme ad altri quattro italiani, sono stati fermati dalle Autorità israeliane nei pressi del villaggio di Kafr Ni’ma, in Cisgiordania, sono stati trasferiti in una struttura dell’aeroporto Ben Gurion, a sud-est di Tel Aviv . Per loro è stata attivata la procedura di espulsione immediata e dovrebbero essere rimpatriati con i primi voli disponibili: arriveranno questa domenica a Venezia.

La donna è una fotoreporter mentre il compagno è il presidente di un’associazione del terzo settore, entrambi sono impegnati nell’attivismo politico.

I due bresciani si trovavano in Cisgiordania, insieme ad altri volontari, per supportare i contadini palestinesi nell’attività agricola della raccolta delle olive. La zona in cui sono stati fermati è una di quelle che il Ministero degli Esteri italiani sconsiglia per i viaggi.

La zona in cui sono andati a raccogliere olive in Cisgiordania
La zona in cui sono andati a raccogliere olive in Cisgiordania

Ministero degli Esteri

Il deputato bresciano Giangiacomo Calovini, membro della Commissione affari esteri, ha spiegato di stare «seguendo con estrema attenzione ed in costante contatto con le nostre istituzioni l’evolversi della situazione in Cisgiordania, a seguito del fermo dei sei connazionali avvenuto nelle scorse ore di cui bresciani». Il deputato desidera però «ribadire prima di tutto che, pur in presenza di indicazioni chiare e precise da parte della Farnesina e del portale Viaggiare Sicuri che sconsigliano fermamente gli spostamenti nell’area per evidenti ragioni di sicurezza, l’attenzione del Governo e del Ministero degli Affari Esteri nei confronti della tutela e dell’incolumità dei nostri cittadini rimane massima e prioritaria». «Come previsto i connazionali sono stati trasferiti presso l’aeroporto dove sono state avviate le formalità e le procedure di espulsione. In queste ore è inoltre prevista una visita consolare per verificare le loro condizioni. Le nostre rappresentanze ci mantengono costantemente aggiornati e la previsione è che possano rientrare in Italia già nella giornata di domani (oggi, ndr)».

Le famiglie

In attesa a Brescia ci sono le famiglie dei due volontari che sono riuscite a parlare con loro solo per pochi minuti. «Del loro rientro non sappiamo ancora niente, voglio solo vederla a casa» ha detto ieri sera la mamma di Paula Jusus.

Per i due attivisti bresciani hanno espresso vicinanza e solidarietà diverse organizzazioni impegnate nel volontariato tra cui le Acli bresciane che li hanno definiti «generosi ambasciatori di pace, da sostenere e difendere». Per Mediterranea «difendere i diritti umani non è un crimine. La loro presenza in Palestina è non voltarsi dall’altra parte».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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