Questo articolo fa parte di una serie di reportage dedicati ai 33 quartieri di Brescia: un viaggio alla scoperta della storia, dei volti e delle trasformazioni urbane che hanno ridefinito la città. Per scoprire tutti gli altri capitoli clicca qui.
Caionvico
È un piccolo borgo, racchiuso tra strade secondarie e il monte Mascheda, in una posizione geografica che aiuta a rafforzare la sua identità da paese. È Caoinvico, uno dei quartieri più piccoli di Brescia.
Vita di comunità
Qui la vita di comunità ruota principalmente intorno alle due chiese. Quella dei Santi Faustino e Giovita, considerata dagli abitanti la «chiesa madre», e quella dedicata a San Massimiliano Kolbe, il frate francescano che durante la Seconda guerra mondiale sacrificò la propria vita per salvare quella di un padre di famiglia.

Accanto all’edificio religioso c’è l’oratorio, «che rappresenta uno dei principali punti di aggregazione del quartiere – sottolinea il presidente del Consiglio di quartiere, Alessandro Sassi –, con i suoi tornei di pallavolo, il catechismo e il grest che coinvolge ogni anno centinaia di bambini». Tra le tante iniziative svolte non vanno dimenticate la Festa della Comunità e la Festa della Montagna.
«Importante anche la Marcia della pace – ricorda Sassi –, che è promossa dal Tavolo della pace e ogni anno parte proprio dal nostro quartiere fino a raggiungere il convento dei frati di Rezzato».
Associazioni
A lavorare in sinergia con la parrocchia ci sono le associazioni; tra le tante c’è il Gruppo ecologico antincendio Sella, «impegnato nella prevenzione degli incendi boschivi, nella tutela ambientale e nella manutenzione dei sentieri della Maddalena». Mentre il Gruppo Molim organizza il tradizionale torneo di pallavolo «e promuove iniziative di solidarietà, sostenendo progetti umanitari in Italia e all’estero».
Sono presenti inoltre il Gruppo Alpini, la cooperativa Essere, che organizza attività di doposcuola nella sala civica, e l'associazione Vita di comunità, che promuove iniziative sociali e aggregative. «Un punto di ritrovo molto frequentato dagli abitanti è infine il bar della piazza – prosegue il membro del Cdq –, mentre la palestra del quartiere ospita le attività della società di pallavolo Atlantide».
Tra verde e sport
Anche gli spazi all’aperto offrono occasioni di socialità e a Caionvico questi non mancano. Il cuore verde è il monte Mascheda con i suoi sentieri molto frequentati dagli escursionisti. «Particolarmente nota è anche la falesia Molinari – racconta Sassi –, meta di appassionati di arrampicata provenienti anche da fuori città».
Più a sud si trovano il parco Mascheda, che prende nome dal versante della Maddalena che si estende alle sue spalle. «Qui si svolgono le cene di quartiere e numerose iniziative dedicate alla comunità». E il parco Panazza, «un altro spazio di aggregazione per famiglie e bambini».
Criticità
Luci, ma anche ombre. Anche a Caionvico le criticità non mancano e tra le principali emerge il tema della viabilità. «In particolare, lungo via Sant'Orsola e via Goldoni molti residenti segnalano il mancato rispetto del limite di velocità di 30 chilometri orari. In alcuni punti – chiarisce il presidente –, sono state piantumate alberature che cercano di rallentare il traffico, ma non basta».
Lamentele anche riguardp la mobilità ciclabile: «Esistono alcuni tratti di pista ciclabile in direzione di Botticino e verso la metropolitana, ma il percorso si interrompe – spiega il bresciano –. Manca un collegamento continuo e sicuro sia verso la stazione della metro sia verso la città».
Preoccupazioni infine in tema di sicurezza, a causa di alcuni furti che si sono verificati negli anni scorsi in alcuni abitazioni: «In risposta sono stati costituiti due gruppi di controllo di vicinato». E in tema di vita commerciale, in quanto nel quartiere «mancano negozi di vicinato e molti residenti sono costretti a spostarsi nel vicino quartiere di Sant’Eufemia».




