Sulle Coste il ricordo di Claudia per una guida consapevole

Là dove ieri qualcuno aveva impresso un messaggio di morte da alcuni giorni ne è spuntato un altro che vuole celebrare quanto preziosa sia la vita, e quanto importante sia averne cura. Siamo sulle Coste di Sant’Eusebio. A lato della strada c’è una grossa pietra sulla quale, anni fa, era comparsa la scritta «Se sei incerto, tieni aperto. 140 morti»: una chiara allusione al gas della moto, allo sfidare la velocità ad ogni costo.
Nei giorni scorsi a questo messaggio se ne è sostituito uno opposto, che intende suggerire ai biker di passaggio, ma non solo, che la vita è una e preservarla è un atto di intelligenza e rispetto. E per dirlo è servita solo una parola, un nome per la precisione: «Cla», l’abbreviativo con cui tutti chiamavano Claudia Cocchetti, la motociclista di 32 anni originaria di Lovere nella Bergamasca, ma di casa a Sarezzo, che lo scorso 2 novembre ha perso la vita sulla Provinciale 237, a Barghe, dopo che la moto sulla quale viaggiava come passeggera insieme al suo compagno è scivolata su una macchia oleosa lasciata da un altro veicolo sulla strada. Una tragedia impossibile da scordare, che ha lasciato un segno indelebile sia in chi le voleva bene sia in chi non la conosceva.
Chi era
Claudia amava andare in moto tanto quanto amava la vita, e in più di un’occasione si era esposta in prima persona, anche con la stampa, per sensibilizzare gli altri centauri sull’importanza dell’usare la testa quando si è in sella e chiedere alle istituzioni l’introduzione di misure di sicurezza adeguate sulle Coste. È stata fondatrice e anima dei Coste & furious, gli stessi che hanno voluto dedicarle l’omaggio impresso sulla pietra con il suo nome e, sotto, il simbolo di un caccia: un’altra sua grande passione era, infatti, il film «Top Gun».
«I Coste & furious omaggiano Claudia per l’impegno dimostrato quand’era in vita in tema sicurezza sulle strade – è il messaggio dei biker –. Ora che la stagione sta per iniziare, Claudia accompagnerà chi passerà dalle Coste di Sant’Eusebio, ricordando a tutti gli utenti della strada di godersi il percorso usando il buon senso: speriamo che sia i motociclisti sia gli automobilisti, di concerto con le autorità, possano collaborare affinché non accadano disgrazie come quella di Claudia».
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