Pubblico e privato si stringono la mano per cambiare il volto a uno degli spazi sportivi e ricreativi più amati dell’Altopiano bornese, bisognoso di cure da tempo.
L’intervento
Sono iniziati da pochi giorni i lavori di riqualificazione del polo di via Bernina, un’area situata ai margini del cuore dell’abitato, a pochi passi dalla Casa delle associazioni, dall’asilo e dal plesso scolastico. L’intervento, da quasi 400mila euro, riguarda in particolare il campo da calcio a sette, con spogliatoi e tribune, ma si inserisce in un progetto più ampio che guarda all’intera area, dove si trovano anche un campo da tennis, un parco giochi e diversi percorsi pedonali di collegamento.
Un comparto che necessitava di una riqualificazione complessiva e sul quale il Comune di Borno aveva già avviato un percorso di riqualificazione. Sfumata la possibilità di accedere a un bando regionale per l’impiantistica sportiva, l’Amministrazione ha scelto di procedere autonomamente, sviluppando un progetto per la zona del campo da calcio, che prevede la sostituzione integrale del manto in erba sintetica, delle porte e delle panchine, il rifacimento dell’impianto d’illuminazione, delle reti di protezione e aree limitrofe.
Saranno inoltre realizzati una piastra sportiva polivalente per pallacanestro, pallavolo e calcetto, la manutenzione straordinaria degli spogliatoi e il miglioramento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque.
Il contributo
A rendere possibile l’avvio dell’opera è stata la disponibilità di tre privati: le fondazioni D’OroTea e Fondazione Tassara e la Trafilix Spa, che hanno deciso di contribuire. Il piano è stato suddiviso in due lotti: il primo, finanziato dal Comune per 135mila euro, vede la fornitura del nuovo manto, gli accessori connessi e le spese tecniche; il secondo, dai privati, comprende le altre opere per 262mila euro. «Ancora una volta la sinergia si è rivelata la mossa vincente per realizzare un progetto per noi così importante – sottolinea l’assessore allo sport Andrea Miorotti –. Grazie alla compartecipazione tra pubblico e privato non avremo solo un nuovo campo, ma cambieremo volto all’intera area con un intervento decisivo».
Soddisfazione anche da parte dei partner: «Siamo orgogliosi di aver raggiunto l’obiettivo, è il risultato di chi crede in noi e nella nostra missione», afferma Roberta Ducoli, presidente di D’OroTea, mentre Giorgio Buzzi, presidente del Gruppo Lucefin, parla di «un grande risultato, che consente di valorizzare il patrimonio sportivo del paese e di ospitare grandi eventi sportivi». Il cantiere dovrebbe concludersi entro luglio.



