Sono state ore di autentica guerriglia quelle che si sono vissute oggi nel cantiere Tav di Chiomonte, in Val di Susa, e che sono terminate con quattro mezzi delle forze dell’ordine distrutti dal fuoco, una parte del cantiere incendiato e 60 feriti tra poliziotti e carabinieri.
La mobilitazione
La ripresa degli scontri coincide con il culmine della tradizionale mobilitazione estiva del movimento, legata al campeggio annuale No TAV che ogni fine luglio richiama centinaia di attivisti da tutta Italia. La giornata odierna è stata scelta per organizzare la marcia verso i cantieri presidiati di Chiomonte e San Didero, con l’obiettivo di contestare l’avanzamento dei lavori e la militarizzazione del territorio. Solo in serata, dopo ore di durissimi scontri, gli antagonisti appartenenti al cosiddetto blocco nero si sono ritirati tra i boschi da dove erano arrivati attraverso i sentieri per attaccare il cantiere.
Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti. Due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme durante l'assalto ancora in corso. Gli antagonisti sono tutti vestiti di nero e indossano… pic.twitter.com/3BYmRTulDH
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) July 25, 2026
La situazione ore è monitorata dalle forze dell’ordine. Durante gli assalti a quanto si apprende sono state utilizzate numerose bottiglie incendiarie, come non accadeva da tempo, oltre a pietre, bombe carta, e razzi sparati con mortai artigianali. Sempre a quanto si apprende, mentre gli antagonisti si stanno ritirando, si stanno spogliando degli abiti scuri. Durante gli assalti alcuni hanno aperto degli ombrelli nel tentativo di non farsi individuare dai droni usati dalle forze dell’ordine per filmare quanto accadeva.
La risposta di Giorgia Meloni
«Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. – scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. – A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo».
La telefonata di Mattarella
«Il Presidente della Repubblica ha chiamato il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell’Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il Presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti». È quanto si apprende dal Quirinale.



