Le pulizie in soffitta, questa volta, sono state un affare da artificieri. Fra le cose custodite nel sottotetto di una palazzina di via Apollonio 7, in città, è spuntata una bomba per mortaio della Seconda guerra mondiale. A risparmiare alle quattro famiglie un’evacuazione è stata una parola: inerte. Il residuato, un modello italiano Brixia 35 da esercitazione, era privo di parti esplosive.
La scoperta risale a questa mattina, 21 ottobre.
Ricevuta la segnalazione, la Prefettura di Brescia ha attivato gli artificieri del 10º Reggimento genio guastatori di Cremona, arrivati sul posto attorno alle 15.30. Con loro, personale della Questura e la Croce Rossa militare: la sua presenza serve a garantire l’assistenza sanitaria agli operatori, un supporto che accompagna di prassi questo tipo di interventi.

È toccato agli specialisti dell’Esercito stabilire che cosa fosse riemerso dalla soffitta. L’esame del reperto ha escluso la presenza di esplosivo: non sono stati necessari né il brillamento né altre operazioni di neutralizzazione. E soprattutto nessun allontanamento dalle proprie case per le quattro famiglie.



