Cronaca

Boeri: «Gli immigrati sono una risorsa contro l’inverno demografico»

Il direttore del Dipartimento di Economia della Bocconi l’ha sottolineato nel convegno organizzato da Btl, al quale hanno partecipato anche De Maio e Rosina
L'economista Tito Boeri - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
L'economista Tito Boeri - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Oltre trecento persone hanno partecipato al convegno organizzato da Btl, Banca del Territorio Lombardo sulla «sfida demografica», non un tema qualsiasi ma «il» tema sul quale gli attori economici, sociali e politici si trovano fin d’ora a fare i conti e che sarà centrale nel dibattito dei prossimi anni.

L’evento

L’evento ha visto, dopo il saluto del direttore generale di Btl Matteo De Maio, gli interventi di Tito Boeri, professore e direttore Dipartimento di Economia dell'Università Bocconi di Milano, nonché ex Presidente dell’Inps, Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano.

Denatalità

«Il problema sono le nascite, non la longevità. Il tema della crisi demografica in Italia – ha sottolineato il Boeri nella tavola rotonda moderata da Vittorio Eboli – non è legato all’allungamento dell’aspettativa di vita, ma al problema della denatalità. Per combattere le conseguenze dell’inverno demografico bisogna aumentare la popolazione, tramite l’immigrazione e cercando di far crescere il tasso di fertilità, la partecipazione alla forza lavoro, facilitando l’entrata nel mercato del lavoro delle donne e portando la partecipazione al mercato del lavoro ai livelli europei, intervento non in contraddizione con le politiche pro-natalità, e la crescita della produttività, stimolando innovazione e competizione. C’è spazio perché l’inverno demografico possa diventare la primavera dei giovani».

Rapporto tra generazioni

«Stiamo assistendo in questi anni – la riflessione del demografo Alessandro Rosina – ad un mutamento delle tradizionali fasi della vita e ad un’alterazione del tipico rapporto tra le generazioni, con implicazioni che mettono in discussione le basi che finora hanno consentito sviluppo economico e sostenibilità sociale. Il risultato è una condizione nuova che impone la sfida di garantire sviluppo e benessere in un mondo in cui i giovani diventano una risorsa scarsa a fronte di una continua crescita della componente anziana».

Attenzione

«L’attenzione alla questione demografica – ha spiegato De Maio – e le conseguenze sul sistema previdenziale e sociale anche del nostro territorio, ricadono nell’ambito della nostra responsabilità sociale. Per questo abbiamo scelto di offrire a soci e clienti un’occasione per approfondire una tematica che avrà effetti sul nostro modello di vita nei prossimi anni. Come banca del territorio a vocazione locale, crediamo sia nostro dovere rendere consapevoli delle conseguenze che la dinamica demografica potrebbe avere in particolare per le giovani generazioni, soprattutto se questa non verrà accompagnata da un’adeguata pianificazione finanziaria».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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