La chiesa di San Lorenzo a Berzo Inferiore torna a mostrare i suoi tesori. Dopo un significativo intervento di restauro, domani alle 10 sarà inaugurato il recupero dell’antico edificio religioso che domina il paese da una collina panoramica. Un appuntamento atteso dalla comunità, che potrà finalmente riscoprire uno dei cicli pittorici più preziosi della Valcamonica, dedicato a San Lorenzo e a San Glisente.

Tra restauro e sorprese
I lavori, finanziati dalla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Bergamo e Brescia, hanno permesso di restituire leggibilità e splendore ad affreschi che il tempo, l’umidità e alcuni interventi conservativi del passato, non eseguiti ad arte, avevano compromesso. Documentata fin dal 1334, la chiesa custodisce opere attribuite a diversi artisti del Quattrocento, tra cui Girardo da Cemmo, conosciuto come il «maestro di Berzo Inferiore», autore delle storie di San Lorenzo sulla volta del presbiterio. A Giovan Pietro da Cemmo si devono invece le decorazioni della cappella dedicata ai santi Fabiano, Sebastiano e Rocco, realizzate all'inizio del Cinquecento.
Il cantiere ha riservato anche qualche sorpresa, riportando alla luce porzioni di affreschi rimaste nascoste per secoli. Le operazioni hanno interessato la rimozione di precedenti interventi risalenti agli anni Ottanta e il recupero delle superfici pittoriche, attraverso l’impiego di materiali più compatibili. Non solo, per contrastare l’umidità di risalita sono stati eseguiti lavori di drenaggio e impermeabilizzazione sul lato a monte dell’edificio. Attenzione anche al campanile, segnato da lesioni strutturali, mentre gli scavi nell'area antistante hanno restituito testimonianze dell'antico castello sul quale sorgeva in passato la chiesa.
L’inaugurazione
Il programma si aprirà alle 10 con i saluti del parroco don Marco Domenighini e del sindaco Ruggero Bontempi, a seguire gli interventi di Fiona Colucci, responsabile del procedimento per la soprintendenza, del direttore dei lavori Pietro Castelnovi, di Emanuele Zamperini, docente di Restauro all'Università di Firenze, e del restauratore Fulvio Sina, che illustrerà il recupero dei dipinti del presbiterio.
Al termine sarà anche presentata la candidatura di San Lorenzo a Luogo del cuore del Fai, con l'avvio della raccolta firme per valorizzare ulteriormente questo patrimonio. A seguire, poi, una visita guidata al complesso e un rinfresco nell'ex chiesa di San Francesco.



