«La lingua come ponte di comunità, da straniere a protagoniste: insieme, parola dopo parola». Con queste parole il sindaco di Berlingo, Fausto Conforti, ha voluto celebrare la fine del corso di lingua italiana rivolto alle donne straniere che abitano, lavorano e vivono il borgo della Bassa Occidentale,
Il progetto
Per due mesi, il Centro civico di Berlingo ha ospitato un folto gruppo di donne. Coinvolta una dozzina di partecipanti provenienti da India, Pakistan, Egitto, Ghana, Nigeria e Filippine, accomunate dal desiderio di imparare la lingua e di sentirsi parte attiva della comunità. La frequenza costante è stata favorita anche dal servizio di baby sitting garantito durante le lezioni, attraverso la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e il personale della cooperativa sociale Pa.Sol.
«Questa sinergia – aggiunge Conforti – ha permesso di costruire un clima accogliente e collaborativo. Le attività proposte non si sono limitate alla grammatica e alla conversazione: hanno favorito ascolto reciproco, sostegno, valorizzazione delle esperienze personali e la nascita di relazioni significative tra donne con storie e culture diverse. Oltre alle donne coinvolte, anche Berlingo ne esce rafforzata, attraverso percorsi che uniscono, includono e costruiscono comunità».
Durante le lezioni, le partecipanti hanno condiviso tradizioni, difficoltà, obiettivi e speranze, trasformando la lingua italiana in molto più di uno strumento comunicativo: un mezzo per acquisire autonomia, rafforzare la propria presenza nella vita sociale e sentirsi parte integrante del territorio.
Il confronto
A chiusura del corso, ogni donna ha proposto un piatto tipico del proprio Paese e raccontato al pubblico – in lingua italiana – come immagina la propria vita tra cinque anni: c’è chi sogna un lavoro stabile, chi desidera prendere la patente, chi vuole garantire ai figli un percorso di studio solido. Tutte, però, condividono un obiettivo comune: raggiungere una maggiore indipendenza personale e una piena integrazione nella comunità.
«Il corso - hanno chiosato operatrici ed esponenti dell’Amministrazione comunale - si è concluso lasciando competenze linguistiche più solide, ma soprattutto legami, fiducia e nuove possibilità di partecipazione attiva. Un’ulteriore conferma che l’apprendimento della lingua - parola dopo parola - può diventare veicolo di inclusione e di valorizzazione del ruolo delle donne nella società». Appuntamento al prossimo anno, per un altro giro del mondo attorno a Berlingo.



