Cronaca

Bedizzole, si apre un doppio fronte su commissioni e contributi

La minoranza chiede più partecipazione e trasparenza. Il sindaco Cottini disponibile a rivedere le regole per le associazioni
Alice Scalfi
Il municipio di Bedizzole
Il municipio di Bedizzole

Le commissioni non siano «ornamentali» e i contributi alle associazioni abbiano regole più chiare. È il doppio fronte aperto in Consiglio comunale dal gruppo indipendente, che ha incalzato la maggioranza su partecipazione e trasparenza nei rapporti tra Comune e territorio. Due interrogazioni diverse, ma un unico filo politico: quanto contano davvero gli spazi di confronto e con quali criteri vengono distribuite le risorse pubbliche.

All’attacco

Il primo affondo è arrivato da Monia Rodolfi sulla commissione Attività produttive e commercio, che secondo la consigliera sarebbe stata coinvolta troppo poco nella programmazione delle iniziative economiche. Rodolfi ha contestato le giustificazioni legate alla «tempestività operativa», sostenendo che eventi e attività stagionali non possano essere trattati come urgenze imprevedibili.

Il sindaco Giovanni Cottini ha respinto l’accusa di voler comprimere la partecipazione. «Non era in alcun modo questo l’intento dell’Amministrazione», ha detto, ricordando che le commissioni assessorili hanno funzione consultiva: servono per studio, proposta e approfondimento, ma non possono sovrapporsi agli organi amministrativi. Allo stesso tempo ha annunciato una riunione sul mercato a inizio ottobre e la convocazione della commissione entro fine mese. Rodolfi ha preso atto dell’impegno, ma ha avvertito: «Essere organo consultivo non significa essere un organo meramente ornamentale».

Il secondo nodo riguarda i contributi alle associazioni. Daniela Armanini ha chiesto di rivedere il regolamento comunale del 2016, introducendo criteri più oggettivi, controlli più stringenti sulle rendicontazioni e maggiore chiarezza sulle anticipazioni. Nel mirino anche Airone, realtà recente che organizza la Festa delle associazioni e che, secondo la minoranza, avrebbe ricevuto circa 20mila euro in tre anni, mentre le adesioni sarebbero calate da 35 sigle nel 2024 a 20 nel 2026.

Sport e terzo settore

Cottini ha riconosciuto la necessità di aggiornare il regolamento alla luce delle riforme del terzo settore e dello sport, ma ha difeso l’impianto generale. Ambiti ampi, ha spiegato, rispecchiano la varietà del tessuto associativo; garanzie troppo rigide sulle anticipazioni rischierebbero invece di penalizzare il volontariato. Il sindaco ha comunque aperto a modifiche: «L’Amministrazione si dichiara disponibile ad approfondire il tema e, se del caso, a rivedere la disposizione in senso più restrittivo».

Armanini ha accolto l’apertura, ma ha criticato la gestione fin qui seguita: «Chiedo che la revisione del regolamento parta prima possibile, rimettendo al centro trasparenza e merito». Il tema tornerà quindi in Consiglio, con un possibile lavoro di modifica organica delle regole sui contributi.

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